La balena della tempesta
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La balena della tempesta

La balena della tempesta
Benji Davies; trad. di A. Roveda
EDT Giralangolo, 2015, p. 35
€ 13,50 ; Età: da 5 anni

Benji Davies è un illustratore, regista di film d’animazione ma anche creatore di video musicali e di spot pubblicitari con all’attivo decine di libri che ha illustrato. La balena della tempesta è però il primo libro di cui è autore, oltre che delle immagini, anche del testo.
È la storia di un bambino, Nico, che vive in riva al mare con sei gatti e un padre occupato sino al tramonto nel duro lavoro della pesca. Un giorno, dopo una tremenda tempesta, Nico scopre sulla spiaggia una piccola balena trascinata a riva dalla forza delle onde. Il bambino con grande fatica riesce a trasportarla sino a casa e a immergerla nella vasca. Nico l’accudisce, le racconta storie, porta persino la musica nel bagno per farla sentire a suo agio. Ha paura che il padre al ritorno la scopra e si arrabbi con lui. Ma non sarà cosi. Solo che il padre sa che la balena deve tornare nel suo elemento naturale. Insieme la riportano in mare. Ridarle la libertà è la cosa giusta anche se per Nico non è facile dire addio all’amica balena e per molto tempo attenderà, sulla riva del mare, di vederla passare al largo della costa.
Con questo storia per i più piccoli Benji Davies racconta l’essenza dell’amore, soprattutto di quello che dovrebbe legare un genitore a un figlio. Generare una nuova vita, farla crescere, amarla sopra ogni cosa per aiutarla ad andarsene nel mondo.
Ma ci parla anche della solitudine: quella del piccolo Nico che vive in un ambiente dove oltre al padre – personaggio rude ma pieno di amore per il figlio – non esiste nessun altro essere umano. A parte i sei gatti. Anche il paesaggio è spoglio, quasi lunare. L’autore lavora per sottrazione, poche parole accompagnano le azioni, tutto è essenziale eppure pieno di emozioni.
Con questo picture book, Benji Davies ha vinto l’Oscar’s first Book Prize, un premio istituito dal quotidiano londinese Evening Standard in memoria del figlio dell’editore morto piccolissimo nel dicembre del 2012. È un premio al “libro più magico per bambini in età prescolare”, assegnato alla Balena della tempesta e al tratto di Benj Davies che da grande, ormai famoso, continua a scrivere e a disegnare sul tavolo della cucina. Esattamente come faceva da piccolo. Forse per resuscitare quei sentimenti che tanto bene riesce a esprimere con pochi tratti e scarne parole.

Vichi De Marchi
(da LiBeR 107)