L’eco
Featured

L’eco

L’eco
Alessandro Riccioni, ill. di David Pintor
Lapis, 2013, p. 32
(I lapislazzuli)
€ 13,50 ; Età: da 6 anni

L’eco è un personaggio di cui Alessandro Riccioni sa mettere bene in risalto i vari versanti: il mistero, l’invisibilità, la strana voce appena udibile, le generosità, la potenza, specialmente quando ha a che fare con dei bambini. A buona ragione un babbo porta il suo piccolo a farne la conoscenza, su un’alta vetta, fuori città e qui chiede per lui tre doni, uno a distanza dall’altro: un trenino, un cappello, un clarinetto.
Sull’onda d’una voce lontana si sente solo ripetere la parte finale d’ogni parola: …ino, …ello,…etto. Nell’immaginazione del bambino che si domanda cosa fare di quelle sillabe, esse diventano un panINO su cui scorrono, come su una strada, due vagoncini contenenti un mazzolINO di fiori e un soldINO. Per il secondo dono le sillabe si trasformano (e David Pintor rivela una gran capacità di messa in scena) in un ombrELLO sul cui bastone con appeso un secchiELLO il bambino si bilancia da equilibrista provetto, tenendo in mano un bel campanELLO da bicicletta.
Infine, in un armadiETTO, vede sistemarsi a meraviglia i suoi giocattoli, mentre un follETTO suona una danza scatenata per le numerose matite dentro e fuori un bel cassETTO, la loro nuova casa.
Ma quando tocca a lui curvare le mani attorno alla bocca per gridare il suo desiderio, non riesce a pronunciare neanche una sillaba. Ha sonno? Ha paura?
Qui l’autore ha un’intuizione efficace: mette in azione un’eco che sa “ sentire nel silenzio” ciò che si agita nella mente del bambino e gli dona…lascio a ogni lettore la sorpresa inaspettata: preceduta da una parola breve, forse non udibile del tutto, come succede con la trasmissioni dell’eco, appare un’immagine piena di tenerezza, di gioia, di luce di allegria, capace di non scadere nel mieloso.
A David Pintor, ottimo partner di Riccioni, va il merito di usare colori, segni,composizioni, dettagli, ritmi di sequenze narrative, associazioni, contrasti che tengono in sospeso chi sfoglia questo albo.
Renderanno facile a un bambino continuare dentro di sé la storia, ri-raccontarsela, arricchirla, cambiarla, darle anche un prima e un dopo, stimolato com’è da pagine ricche di tanti spunti verbali e visivi.

Carla Poesio
(da LiBeR 101)