Facce e Facciamo (App per iPad e Android)
Antonella Abbatiello, Stefano Baldassarre
Topipittori, 2013, p. 56
€ 15,00 ; Età: da 3 anni
Ti piace la tua faccia? È un piccolo libro di Roberto Denti, che ricordo con tanto affetto, edito da EL diversi anni fa e ripubblicato ora da Piemme. Denti ha sempre avuto delle intuizioni felici per i suoi racconti e la faccia per un bambino è importante, fondamentale per conoscere se stesso e condividere emozioni e sentimenti con la madre. Dal proprio volto a quello dei libri, che in genere per i più piccoli riproducono foto, il passo non è sempre facile, soprattutto quando le Facce non sono reali ma simboliche. L’aiuto dell’adulto in questo caso appare indispensabile. Semplici cartoncini dai colori vivacissimi compongono facce incomplete, ma con indizi che invitano a rielaborare i volti umani per completarle. Il raffreddore è una goccia scura che spicca su un tondo rosso; gli occhi sono due palline verdi su fondo nero che danno l’idea del buio, come spiega la breve didascalia. Su una faccia ci sono solo naso e bocca, ma basta girare la pagina per scoprire un viso completo con tanto di orecchie. Il silenzio è una faccia senza bocca, mentre il cattivo ha due occhi gialli a mandorla che spiccano malvagi su un tondo nero. Sono così rappresentate una gamma di espressioni che mettono in luce, in modo versatile e intelligente, gli atteggiamenti e le emozioni che riflettono l’animo umano.
Una versione originale e divertente dell’albo è la App Facciamo. Se il bimbo tocca il tablet il viso si trasforma. Il gioco che così si instaura tra App e bambino è un ventaglio di sorprese, spunto di riflessione sulla rielaborazione fantastica, stimolo all’acquisizione di nuove conoscenze e competenze. Sono realizzati rapporti spaziali (dentro-fuori), sopra-sotto, i contrari, un gioco (v. Cucù), resi reali i sentimenti o l’inquietudine che suscita la paura (al cattivo appare una bocca rossa ad angoli in giù che al successivo tocco si apre mostrando denti da “pescecane”). La App diventa momento di avventura ma legame indissolubile con l’albo (piccolo quadrotto con pagine spesse) che il bimbo può sfogliare per riconoscere e approfondire la reciproca dipendenza. Tre moduli dell’applicazione sono ad accesso gratuito, gli altri sono disponibili con una piccola spesa. L’autore denota il suo impegno e la sua bravura con questa App, interessante e innovativa, realizzata con un gruppo di alta capacità professionale, per donare momenti felici a bambini e genitori.
Maria Letizia Meacci
(da LiBeR 101)
Facce
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