L’albero dei bambini
Sophie Blackall
Gallucci, 2015, 40 p.
(Illustrati)
€ 15,00 ; Età: da 5 anni
I bambini pensano e chiedono grande, pongono domande sulle grandi questioni. In questo albo la domanda è una delle più complesse, dal punto di vista educativo: da dove vengono i bambini? Un’indagine scottante, che si scontra, comprensibilmente, con i pregiudizi adulti, i timori e le narrazioni. Si scontra, nella storia vera dei libri, anche purtroppo in quella recente, con la censura. Sophie Blackall, racconta nel suo blog che nel marzo scorso questo libro è stato tolto dagli scaffali in alcune scuole primarie americane: un gesto di oscurantismo scientifico puro, in quanto l’albo racconta, in maniera chiara e sintetica, adatta a bambini molto piccoli, proprio come nascono i bambini cioè anche come funziona dal punto di vista biologico l’apparato riproduttivo umano. È un diritto dei bambini quello di ricevere informazioni veritiere e corrette, adatte alla loro età, sulle cose, e soprattutto sul loro corpo. Pagine sorridenti vedono sfilare personaggi, dalla mamma-dea-Calì (mentre prepara la colazione ha tre paia di braccia) alla babysitter, fino al nonno, che si trovano a rispondere alla domanda del bambino protagonista il quale, informato dell’arrivo di un fratellino chiede legittimamente: dove lo andiamo a prendere? Ognuno risponde con una propria storia.
L’immagine dell’albero dei bambini, in copertina, è un magnifico manifesto, insieme archetipico, simbolico e immaginifico, della capacità umana di narrare ciò che non si può spiegare, creando universi narrativi sintetici. L’albero evoca l’antico albero della vita, ma anche i bambini-bocciolo delle fiabe, le fate e i Peter Pan neonati sollevati dagli uccelli, la dimensione panica e animale cui apparteniamo profondamente.
La dimensione figurativa della Blackall è ironica e delicata con i personaggi che rappresenta, non si fa lusingare dalla seriosità né dalla leziosità estetica mai, ma li veste, come in questo caso, di piccoli lenzuoli ricamati e tutti diversi, come a dire che l’albero dei bambini è natura e cultura insieme, consiste non solo nel riprodurre ma nel curare, educare, e nel conoscere insieme.
Marcella Terrusi
(da LiBeR 108)
L’albero dei bambini
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