80 miglia
Antonio Ferrara
Einaudi Ragazzi, 2015, 131 p.
(Carta bianca)
€ 11,00 ; Età: da 12 anni
È la storia romanzata della grande epopea della costruzione della ferrovia dall’Atlantico al Pacifico, simbolo e metafora di ferro e acciaio del grande sogno americano di spingersi sempre più a Ovest verso una frontiera mobile ricca di speranze e opportunità. Una corsa inarrestabile e implacabile sotto i cui binari, però, cresce una radice infetta che avvelenerà come un rimorso permanente la coscienza e la civiltà americane, l’estinzione del popolo nativo. Billy ha 13 anni quando nel saloon ascolta, incantato come tutti, Joe raccontare che 80 miglia più avanti, a Hopeville, Città della Speranza, ci sono terre verdi e grasse e fiumi pescosi e ricchi di pepite; e alcuni saltano sul carro e partono, tra questi anche Joe che scappa da casa e sogna di guidare una locomotiva. Così ogni 80 miglia nasce un nuovo embrione: stazione, drogheria, chiesa, qualche casa, naturalmente il saloon, dove Joe descrive le meraviglie e ricchezze della prossima città, Golden City, poi Blue River e Greenville e Starville.
Billy partecipa alla grande impresa lavorandoci, facendosi amici per poi lasciarseli dietro (anche la ragazzina del primo bacio); vede Buffalo Bill all’opera ma anche montagne di crani e pelli di bufalo; assiste agli assalti dei pellerossa e alla morte di Joe, che è pagato dalla Union Pacific Railroad e rimpiange soltanto il male che ha fatto agli indiani. Realizza il suo sogno diventando prima aiuto-fuochista, poi fuochista e infine macchinista, “il mestiere più bello del mondo”, ma la sera quando arriva nella nuova stazione corre nel saloon per raccontare che a 80 miglia “c’era un posto dove il cielo era più blu degli altri cieli, l’erba era morbida come un tappeto, e c’era terra che se sputavi cresceva l’insalata”.
Antonio Ferrara narra l’immaginario più tipico del West intrecciando storia e trasfigurazione memoriale di matrice letteraria e cinematografica con una scrittura che compone diversi registri: realistica, epica, favolistica, colloquiale. E procede come lo stantuffo di una vaporiera che dà il ritmo a una narrazione – 120 pagine in 55 capitoletti di due pagine ognuno – alla Lansdale, si parva licet… Un pezzo di storia americana con le sue luci e ombre.
Fernando Rotondo
(da LiBeR 108)
80 miglia
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