L’acchiappalibri
Helen Docherty, ill. di Thomas Docherty
Trad. di M. Barigazzi
Nord-Sud, 2013, p. 32
(Libri illustrati)
€ 13,90 ; Età: da 5 anni
L’acchiappalibri è il titolo dell’albo scritto da H. Docherty e illustrato da T. Docherty, un libro dal sapore familiare da aprire nel proprio lettino insieme alle persone care prima di abbandonarsi tra le braccia di Morfeo.
Il libro è un oggetto di passaggio, custode di storie magiche che conducono i piccoli pollicini a soffermarsi nella zona di mezzo per assaporare i contenuti magici dei racconti; messaggio pedagogico che pone l’accento sull’importanza di leggere ad alta voce in tenera età.
L’acchiappalibri è un piccolo animaletto che per solitudine si diverte nelle notti di luna piena a rubare i libri più belli nelle casine degli abitanti del bosco.
La bestiolina vola di notte lasciando una scia luminosa nel cielo, così l’acchiappalibri è rappresentato come un animale magico che furtivamente rapisce le storie più avventurose: quelle che parlano di draghi, di maghi, di streghe e di pozioni.
L’albo è scritto in rima, scelta che dona una effetto musicale alla narrazione e per questo incanta anche gli ascoltatori più piccini, così i lettori trasportati dal suono narrativo si immergono nella semplice e preziosa storia guidati da una melodia dolce che ricorda le ninnananne della mamma.
Il testo è accompagnato da delicate illustrazioni che completano il contenuto narrativo e catturano piacevolmente il lettore in un mondo lontano chiamato bosco dove gli abitanti vivono in piccole casine costruite nei tronchi degli alberi.
L’arrivo del buio nella foresta segna l’accento sulla tematica del non vedere, dimensione tanto temuta dai piccini perchè ricca di emozioni forti: così nel libricino quando il sole si spegne, tutti si stendono nei loro lettini e prima di addormentarsi hanno la buona abitudine di leggere una storia.
Il libro è una medicina speciale, che scaccia la paura del buio e accompagna al dolce sonno, ma è anche un amico prezioso perchè è sempre al nostro fianco proprio come capita al piccolo Acchiappalibri di rubare per solitudine.
Un lieto finale che conduce a ritrovare la dimensione antica del raccontare a voce, quando nella casa ci si ritrovava al termine della giornata per condividere la storia più avvincente, quella che donava la buona notte a tutti.
Lara Rocchetta
(da LiBeR 101)
L’acchiappalibri
Hits: 1249
