Alla ricerca del pezzo perduto
Featured

Alla ricerca del pezzo perduto

Alla ricerca del pezzo perduto
Shel Silverstein
Orecchio Acerbo, 2013, p. 108
€ 19,00 ; Età: da 3 anni

Quanti crederebbero di primo acchito a chi dicesse loro che una semplice linea nera con un andamento per lo più orizzontale su un’ampia pagina bianca rappresenta un percorso ricco di eventi per il protagonista del libro? E che il protagonista è soltanto un cerchio che dà consistenza a un anonimo elemento rotondo? Non molti, credo.
Questo protagonista, che si guadagnerà presto l’attenzione anche dei più increduli, è la profilatura di“un qualcosa” che ricorda una forma di formaggio (ma senza carta d’identità) che ha perduto un pezzo, o meglio, uno spicchio e va alla sua ricerca.
Ci va rotolando grazie alla sua rotondità. Quel puntino che figura sul tondo come un occhio e quello spicchio mancante, quasi una bocca aperta, traducono bene il suo scontento per ciò che ha perduto così come, nella pagina seguente, esprimono lo slancio con cui inizia il percorso di ricerca.
Il viaggio prevede mari e monti, perciò la linea nera che attraversa la pagina va giù e su come un susseguirsi di onde, oppure solca la pagina in diagonale così da farsi montagna su cui il cerchio ora arranca per salire, ora rotola in discesa a velocità vertiginosa, finché arriva la grande sorpresa: davanti a lui c’è il pezzo perduto che egli saluta cantando. Ma quello gli fa subito capire, con una tirata breve e perentoria, che non è affatto il suo pezzo e il “qualcosa” scusandosi riprende il cammino. Ecco altri incontri, altri pezzi con cui cerca di riempire la sua parte vuota, ma uno è troppo piccolo, uno troppo grande, uno troppo appuntito, un altro quadrato, un altro ancora gli scappa di bocca, un altro si frantuma nello sforzo di incastrarsi. Sembra che infine si imbatta nel pezzo giusto: lo incastra al suo posto e comincia un veloce viaggio all’indietro. Ad ogni pagina Silverstein dà modo a tutti i lettori di trovare un po’ di se stessi. Il cerchio imperfetto ben suggerisce o la presenza di un difetto o la difficoltà di un ostacolo, o un desiderio irrealizzato, o un piacere che non dura. Via libera a chi coglie il sapore delle metafore: tra queste la bellezza di essere e sentirsi diverso. Silverstein è stato un grande maestro sia con le parole sia con le immagini.

Carla Poesio
(da LiBeR 101)