Italo Calvino: lo scoiattolo della penna
Giorgio Biferali, ill. di Giulia Rossi
La Nuova Frontiera Junior, 2017, 87 p.
€ 13,50 ; Età: da 10 anni
Bellissimo. Italo Calvino: lo scoiattolo della penna, edito da La Nuova Frontiera Junior, è un libro ben fatto, e se bastasse una sola parola per presentarlo è la prima che ho scritto. Quando questa nuova collana dedicata alla vita degli scrittori è arrivata in libreria il primo pensiero è stato: ma non sarebbe meglio proporre semplicemente i testi degli scrittori? Ho iniziato così, con un forte pregiudizio, a leggere il lavoro di Giorgio Biferali per capire quale brutto tiro era stato fatto a Italo Calvino e, con mia grande sorpresa, ho invece scoperto un ottimo lavoro.
Questo libro è una lunga lettera d'amore che contagia immediatamente coloro che non hanno ancora letto i libri del grande scrittore, quel piccolo e saltellante scoiattolo della penna, come lo definì Cesare Pavese. Biferali ha saputo raccontare Calvino ai giovani lettori, insieme ai suoi personaggi: Pin, Medardo di Terralba, Cosimo, Agilulfo e Marcovaldo, tutti prismi che compongono quel fantastico caleidoscopio costruito per noi. Un punto di osservazione attraverso cui possiamo guardare al mondo con il coraggio di avere pensieri audaci per continuare a inventare ogni giorno città invisibili e azioni possibili. Calvino si fidava dei lettori e sapeva soprattutto che ogni libro diviene del suo lettore, e tutto quel che è scritto viene riscritto tante volte. Tante quanti sono gli occhi di chi lo scorre. La sua è una letteratura che è un incipit, a osare, ad andare sempre alle radici, così come fece lui raccogliendo le fiabe italiane, non per quel provincialismo che ritorna come il rigurgito di chi ha mangiato tanto e male. Sapeva bene che ogni storia è la stratificazione infinita di altre storie, e che per immaginare bisogna innanzitutto cercare e conoscere. Tutto quello che la letteratura inventa è già lì da sempre nel mondo.
Giuseppe Tomasi di Lampedusa: Il Gattopardo raccontato a mia figlia, è l'altro volume uscito in contemporanea e scritto da Maria Antonietta Ferraloro. Sono sicura che una volta letti questi due volumi con figlie o studenti, ci sarà qualcuno che prenderà tra le mani un libro di questi grandissimi autori e alzando la voce dirà “Sto leggendo! Non voglio essere disturbato!”.
Agata Diakoviez
(da LiBeR 117)
Italo Calvino
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