In Grecia. Terra di miti, dei ed eroi
Giuseppe Zanetto
Feltrinelli, 2014, p. 127
(Feltrinelli Kids. Saggistica narrata)
€ 13,00 ; Età: da 10 anni
A un adulto come a un ragazzo lettore piacerà valutare e rendersi conto di come un nonno, docente di lingua e letteratura greca, ha saputo progettare e mettere in atto un magnifico viaggio in Grecia con i suoi quattro nipoti, due maschi e due femmine tra i 7 e gli 11 anni. Il progetto, chiaramente illustrato e motivato in una succinta e vivace premessa, si realizza con le prerogative più desiderabili in un viaggio e porta nonno e nipoti – per mare, in aereo, in auto e soprattutto a piedi – all’incontro con paesaggi, architetture, musei, esperienze di cibi nuovi e piacevoli, con presenze solo evocate dalle parole, ma quasi tangibili, di dei, eroi, personaggi di Omero, protagonisti di miti e leggende nei luoghi greci più famosi: dall’Acropoli di Atene a Delfi, da Olimpia ad Itaca e all’Argolide. Le pagine più impegnative dell’autore sono quelle, ottimamente composte, che fanno ripetutamente comprendere ai lettori (forse dubbiosi come Giorgio e Andrea, i due protagonisti adolescenti, di ascoltare “fantasie o fandonie”) che le leggende e i miti greci sono “storie vere, non perché ripetono fatti realmente accaduti, ma perché raccontano l’umano”. E quando il discorso verte su Atena che crea l’ulivo o Ulisse alle prese col Ciclope, secondo il nonno-mentore non si deve guardare alla veridicità, ma “al senso profondo del mito e alla forza con cui ci trasmette idee importanti per la nostra vita”.
Il progetto grafico del libro merita una speciale attenzione. I capitoli e gli svariati temi che si succedono si avvalgono di vari tipi di illustrazione, all’insegna di una chiarezza e semplicità che sanno spiegare, affascinare e stimolare l’immaginazione. L’uso del segno e del colore sono in accorto accompagnamento e coerenza con il testo e hanno una spiccata suggestione narrativa.
La composizione di temi e vicende disparati non ha mai cedimenti all’aritmia, ma sa passare da una sequenza all’altra stimolando il lettore con varie provocazioni, come conferma il capitoletto di epilogo. Qui ognuno dei quattro ragazzi dice in breve che cosa nel viaggio lo ha colpito o gli è piaciuto di più , concordando con le parole del nonno: “Le storie udite sono le nostre storie perché il mito racconta le cose che tutti noi abbiamo dentro il cervello e il cuore”.
Carla Poesio
(da LiBeR 105)
In Grecia
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