Il taccuino di Simone Weil
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Il taccuino di Simone Weil

Guia Risari, ill. di Pia Valentinis
Rueballu, 2014, p. 138
(Jeunesse ottopiù)
€ 22,00 ; Età: da 8 anni

Ne Il taccuino di Simone Weil di Guia Risari emerge la figura di una donna eccezionale, testardamente alla ricerca della sua verità. La sua fama ebbe inizio dopo la sua morte avvenuta nel 1943, con la pubblicazione dei suoi articoli sparsi in varie riviste e giornali, delle sue lettere e dei suoi pensieri fissati nelle pagine di un diario. Una serie di rivolgimenti e crisi interiori la portarono giovanissima a dedicarsi alla filosofia e alla politica distaccandosi dall'ambiente borghese in cui era nata, anche se la famiglia, costituita da personaggi coltissimi, geniali come l'amato e ammirato fratello André, le fu sempre vicino.
Molto è stato scritto e detto su di lei e conoscendola dagli scritti riportati su questo taccuino, Simone Weil si presenta nei successivi incontri e confronti con la vita come un'ambiziosa studentessa, bravissima e rigorosa. Una rivoluzionaria: la politica, confessa, “mi è entrata nel sangue fin da piccola. A furia di leggere storie di cavalieri e miti, mi sono resa conto che ero allergica alle ingiustizie e che in qualunque condizione dovevo difendere i più deboli.” Ed è quanto cercò di fare inseguendo la verità non solo nel sapere astratto, ma anche nelle questioni pratiche: fu con questo spirito che affrontò l'esperienza di lavorare in fabbrica, senza tuttavia iscriversi ad alcun partito. Dal viaggio-studio nella Germania nazista tornò allarmata, convinta che chiudere gli occhi davanti alla realtà fosse un crimine. Anche dinanzi al regime sovietico il suo giudizio non lasciò spazio a equivoci. Nella sua visione escatologia Simone era giunta alla conclusione, in anticipo sui tempi, che il valore e l'unicità dell'individuo erano prioritari per una più equa qualità della vita e per godere di quella parte di felicità che spetta a tutti su questa terra. Convinta sostenitrice dell'emancipazione femminile, partì come giornalista per la Spagna dove divampava la guerra civile; ritornò scioccata e, ancora una volta, Simone cercò fuori “dai sentieri tracciati” divenendo una cristiana appassionata quanto lontana dall'organizzazione ecclesiastica, approdando infine alle sole verità possibili, che erano quelle dettate dai propri nobili impulsi.

Paola Benadusi Marzocca
(da LiBeR 104)