Il più grande calciatore di tutti i tempi
Germano Zullo; trad. di M.T. Carbone
La Nuova Frontiera, 2011, p. 94
(Junior)
€ 12,00 ; Età: da 13 anni
Il titolo di questo breve romanzo di Germano Zullo porta inequivocabilmente al mondo del calcio: dunque allenamenti e partite, applausi e fischi, compagni di squadra che un po’ ti sono amici e poi anche nemici. Ma sarebbe riduttivo fermarci qui, perché Zullo va ben oltre il mondo del calcio riuscendo, con garbo e sensibilità, a parlarci anche di molto altro.
Il protagonista, la voce narrante, non ha nome, potrebbe chiamarsi Paul o Jean, Luca piuttosto che Andrea ma è il compendio dei dubbi e delle difficoltà di un adolescente come tanti di fronte alla fatica di crescere. Che fare quando tutto diventa troppo? A quel punto è davvero irresistibile la voglia di fuggire da quello che fino a ieri andava bene e di mettersi alla ricerca della propria strada, del proprio posto nel mondo.
A volte succede così, all’improvviso, e lui, il protagonista, che cresce facendo spericolati dribbling tra le sedie di casa, che a due anni riceve in regalo il primo pallone, uno vero, di cuoio, ufficiale, e che ha un posto da titolare nella squadra del quartiere, un giorno, durante un derby, fa un pasticcio e di colpo perde la fiducia in se stesso e nel suo talento.
Ora guarda la sua vita con occhi diversi: la scuola che va male, i genitori che sono separati, una madre in crisi che incontra una volta al mese, e la nostalgia di come era prima, quando erano una famiglia, e il calcio che diventa un dovere come la scuola. Con lo scooter è facile cambiare direzione, un’inversione e via, ma nella realtà bisogna trovare nuove coordinate e una bussola interiore per non perdersi. E lui, che comunque il senso del gioco ce l’ha nel sangue, ricomincia a correre e a giocare prima di tutto per se stesso. E a vincere.
Con la delicatezza di chi sa bene che l’adolescenza è un mondo misterioso e fragilissimo, Germano Zullo pennella il ritratto verosimile di un ragazzo alle prese con i dubbi e le incertezze di un’età difficile. Senza moralismi e un po’ sottovoce, suggerisce ai giovani lettori che le sfide sono possibili, che si può lasciare la strada che altri hanno tracciato per te e provare a inventare qualcosa di nuovo tutto per sé.
Paola Bertolino
(da LiBeR 94)
Il più grande calciatore di tutti i tempi
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