Il museo immaginario
Gek Tessaro
Carthusia, 2015, p. 30
€ 20,00 ; Età: da 5 anni
La grammatica della fantasia è un’arte a tutti gli effetti. Gek Tessaro appartiene senza ombra di dubbio all'Olimpo degli scrittori per bambini e come tale dedica questo suo ultimo albo al tema della creatività. Un’opera semplice ma significativa che vuole dare voce all’alfabeto delle emozioni che tingono di luce le cose preziose che ci circondano.
Un abbecedario di figure che appartengono all’immaginario collettivo e personale di ognuno di noi.
Un museo interiore di cose piacevoli che scaldano il cuore. Così l’autore, per rappresentare questo fantastico mondo, decide di dare vita a un personaggio integratore: il cavallo. Questo animale è un simbolo importante per Tessaro in quanto ha accompagnato la sua tenera età ma è anche significativo per tutti noi perché appartiene al tempio degli animali totem, origine di tutte le culture.
Un cavallo sdraiato che sorride e galoppa al contrario mentre fa ruotare tante figure che fanno scaturire sorrisi, tesori preziosi che compongono il singolare museo dell’immaginazione.
Le simpatiche e originali illustrazioni sono accompagnate da testi in rima che raccontano il piacere dei bambini nel fare un girotondo, un giro in bici, nel salire in cima a un albero oppure nel leggere un libro o al piacere di ascoltare una musica in movimento che trasporta tutti in strada.
La ricerca di esperienze autentiche diventa un gioco divertente, che stimola il bambino a cogliere momenti di vita importanti e a dare voce a queste esperienze grazie alla capacità espressiva che ognuno di noi possiede ma che come ogni competenza va esercita con cura. L’autore quindi dona la possibilità di praticare la creatività, scelta che trova spazio al termine dell’albo dove lo scrittore invita i bambini a inventare il proprio museo immaginario. I testi in rima stimolano l’attenzione in quanto la loro musicalità lascia scivolare il lettore in un mondo fantastico dove immagini semplici ma ricercate colpiscono l’immaginazione dei piccoli grazie a particolari significativi come gli occhi grandi e fissi dei volti. Il libro è la finestra sul mondo, che è un grande contenitore di cose speciali: per questo abbraccia la terra e invita gli sguardi attenti e sensibili a cogliere le bellezze che ci circondano.
Lara Rocchetta
(da LiBeR 107)
Il museo immaginario
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