Il libro gatto
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Il libro gatto

Il libro gatto
Silvia Borango
Minibombo, 2013, p. 32
€ 9,90 ; età: da 3 anni

Libro e gatto intanto è già un binomio fantastico, o forse è una combinazione così classica che gioca più sull’affinità che sull’imprevisto: fatto sta che è difficilmente confutabile che i poeti, le storie, i segreti, le letture, i sonnellini, i sogni e i gatti siano imparentati.
Il libro di Minimbombo però, la giovane casa editrice di Reggio Emilia che sta popolando gli scaffali per i piccoli di libri ben fatti, graficamente felici, al contempo popolari e colti, non gioca tanto sulle affinità poetiche fra libro e gatto (ha fatto pure il libro cane!), quanto sul libro come oggetto catalizzatore di esperienza e sull’immagine come linguaggio narrativo.
Il libro gatto è un gioco visivo e narrativo che conosce la lezione alta di Hervè Tullet, è consapevole della necessità di tessere fili fra media apparentemente lontani, della continuità che esiste nella infinita varietà dei modi di raccontare storie, della necessità di offrire libri curati da ogni punto di vista. Soprattutto il libro ha una freschezza data dalla sua apparente semplicità, dalle scelte grafiche di Silvia Borango e dalla conoscenza della sensibilità infantile: gioca sulla sottrazione, l’albo, e sulla competenza di bambini che conoscono tablet e applicazioni per leggere storie con nuove forme e nuovi linguaggi. Ma da bambini si gioca con una briciola o con un bollo di carta, si immagina e si inferisce ciò che sta fra le forme e fra le cose reali e quelle che si possono creare con il proprio contributo creativo e ludico. E così accade con il gatto dentro il libro gatto: lo accarezzi, lo nutri, lo ascolti, lo osservi, soprattutto lo ritrovi ogni volta che riapri le pagine e così gli appartieni, e viceversa. Per la voce che legge c’è l’indicazione di una tipografia godibile e funzionale.
Per i lettori che incontrano questo pre-gatto in un albo per piccoli c’è un amico dentro le pagine, un amico silenzioso ed espressivo, un amico che bisogna ascoltare se si vuole conoscere davvero, un amico da ritrovare, con un rito quotidiano e con gesti magici che “fanno finta che”, per sperimentare insieme la magia dell’incontro con il gatto, anzi, con il libro.

Marcella Terrusi
(da LiBeR 101)