Il diario di Gurty
Featured

Il diario di Gurty

Il diario di Gurty
Bertrand Santini; trad. di P. Gallerani
Officina libraria, 2016, 140 p.
€ 9,95 ; Età: da 6 anni

Il risvolto ci informa che per la prima volta nella storia della letteratura l’autrice è un cane: “Con lo pseudonimo di Bertrand Santini, è Gurty stessa che ha scritto e illustrato questo libro”. E che ora racconta delle vacanze con il suo umano Nicola in campagna in Toscana, come Paola Gallerani ha creativamente tradotto l’originaria ambientazione in Provenza, complice anche la sorprendente somiglianza dei due paesaggi con colline e cipressi. Lì è molto delusa di scoprire che il più grande dalmata del mondo in realtà è una mucca. Quando era piccola credeva di chiamarsi Ferma perché le gridavano tutto il tempo “Ferma!”, e l’illustrazione che la mostra intenta a tirare il piumone del letto è la testimonianza visiva dell’equivoco. Ma con l’età non ha perso il vizio, facendo inspiegabilmente imbestialire Nicola quando “prende in prestito il pollo arrosto sulla tavola” (in quattro mosse e vignette perfettamente disegnate): “Ero rossa per la vergogna ma per fortuna, siccome sono pelosa, non si è visto”. Per vendicarsi dell’umiliazione scappa di casa, lontanissimo, in una fuga lunga dodici minuti esatti nel giardino dei vicini. Il profumo preferito è quello della cacca, per cui quando ne trova un magnifico esemplare si sprofonda e rotola in quel “capolavoro d’arte moderna… in un bagno di cacca…Così spalmata di pupù…nuotavo nella felicità…”. Senza alcuna ragione l’umano di cui sopra si arrabbia molto. Salvo rivelarsi fatto della stessa pasta, se non dello stesso pelo, allorché sul treno del ritorno a casa Gurty la fa sotto la poltrona e Nicola con un abilissimo stratagemma – illustrato in cinque essenziali disegni come le istruzioni per montare un fai da te escrementizio – occulta il misfatto dentro il pannolino di un bebè (la scena ne ricorda una simile nel film Amici miei).
Gurty, col nome de plume di Santini, è stata selezionata con Lo Yark per il premio Andersen 2016, ma sicuramente lo vincerà nel 2017, con questo brillante e irresistibile diario di zampa di una Gianburrasca francese. Se non altro perché costa pochissimo a fronte del moltissimo di originalità e umorismo di testo e disegni nonché dei prezzi spesso molto alti dei libri per bambini.

Fernando Rotondo
(da LiBeR 113)