Il club antilettura
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Il club antilettura

Il club antilettura
Lodovica Cima
Mondadori, 2016, 65 p.
(Primi Junior)
€ 9,00 ; Età: da 8 anni

Nel famoso decalogo dello scrittore Daniel Pennac sui diritti del lettore, il primo è un diritto al rovescio, quello di non leggere. E a seguire: il diritto di saltare le pagine, il diritto di non finire il libro. Come dire: leggere è il regno della libertà, del piacere e delle non imposizioni. Le vie per accedere a tale piacere sono moltissime. Talvolta bizzarre e imprevedibili. Basta scorrere, per chi ne ha voglia, le mille ragioni dei social-lettori che, nel corso della giornata della promozione della lettura, si sono espressi usando l’hashtag #ioleggoperché. Nella babele di voci e di ragioni non esiste la risposta giusta. Si legge per mille motivi e si accede alla lettura per mille strade. La deve pensare così anche Lodovica Cima, editor, giornalista e scrittrice, che nel suo Club antilettura (Mondadori Junior) racconta la bizzarria di questi percorsi.
Tutto nasce da uno sparuto gruppo di compagni di scuola che decidono di fondare un club segreto dedicato alla promozione della non lettura. Essendo segreto, il club agisce in clandestinità con incursioni nel mondo che abita. Che è poi la scuola, la classe, gli insegnanti, la biblioteca. A capeggiare il mini club c’è Leo, ovviamente acerrimo nemico dei libri ma segretamente infatuato di una compagna di classe che per sfortuna del non lettore è, invece, una grande appassionata di letture. Addirittura tiene un libro sotto il banco e ogni minuto libero lo impiega a leggere poche pagine di una storia che la assorbe totalmente. Nonostante l’amore, l’azione ha il sopravvento e, sia pure con qualche senso di colpa, anche l’amato libro dell’amata compagna deve sparire in una “retata segreta” che porta il club a requisire tutti i libri di lettura della classe e a nasconderli nello sgabuzzino della bidella. Ma è proprio dalla “contaminazione” con l’oggetto libro che nascono le prime crepe nel gruppo antilettura. C’è chi – il capo – di nascosto e con molta vergogna si appassiona a una storia di cui per caso ha cominciato a leggere poche pagine e non ha più smesso. Anche gli altri hanno qualche falla. Segue la dissoluzione del club con la scoperta che leggere è bello.

Vichi De Marchi
(da LiBeR 112)