Il bambino Nelson Mandela
Viviana Mazza
Mondadori, 2014, p. 188
(Contemporanea)
€ 14,90 ; Età: da 11 anni
Esistono molte biografie di Mandela, anche per ragazzi, ma questa si distingue perché in gran parte è dedicata all’infanzia e alla giovinezza di colui che sarebbe diventato un coraggioso combattente per la libertà del suo popolo, incarcerato per 27 anni, poi grande uomo di pace e amatissimo e prestigioso presidente del Sudafrica che telefonava alla regina d’Inghilterra: “Hellò Elizabeth, sono Nelson.” Con grande abilità narrativa da giornalista Viviana Mazza, già autrice di Storia di Malala, ora racconta quella di Nelson Mandela come fosse una favola che una nonna racconta ai nipotini.
Rolihlahla, il rompirami, cioè combinaguai, è il pastorello che già a cinque anni porta pecore e vitelli a pascolare e giocando dimentica che deve fare gli esami a scuola. Nelson è il nome inglese. Dalibhunga quello che gli viene dato a 16 anni durante il rito di iniziazione e significa “colui che promuove il dialogo”. Infine Mandela Madiba, il nome del suo clan. La cerimonia della circoncisione è solo un momento di una grande e favolosa narrazione in cui si mescolano storia personale e collettiva, di un uomo legato a tradizioni millenarie, ma saldamente radicato nel presente e anzi proiettato in un futuro addirittura internazionale. Un altro episodio che fa del libro anche un trattatello storico-antropologico è la cerimonia del “Grande Posto”, sotto l’albero della gomma, in cui il reggente della nazione xhosa ascolta il popolo e poi decide. A lui il padre prima di morire affiderà Nelson perché studi e diventi a sua volta consigliere del reggente.
Poi il libro ripercorre gli anni di lotte, la prigionia, la libertà, la pace, la difficoltosa costruzione di una nazione dove neri e bianchi possano vivere insieme in libertà e democrazia. E anche la complicata vita familiare. Mandela presidente volle che i neri tifassero per la squadra bianca degli Springboks nella Coppa del Mondo di rugby, poi vinta tra l’entusiasmo di tutti, come è raccontato nel bel film Invictus (da far vedere ai ragazzi). Nell’epilogo, il vecchio Nelson torna nel suo villaggio e la prima domanda ai bambini è: “Cosa hai mangiato oggi? Vai a scuola?”. Utili in appendice cronologia e glossario.
Fernando Rotondo
(da LiBeR 106)
Il bambino Nelson Mandela
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