Creature selvatiche
Clay Carmichael; trad. di A. Patrucco Becchi
San Paolo, 2014, p. 286
(Narrativa San Paolo ragazzi)
€ 18,00 ; Età: da 10 anni
Ricco di una forte tensione morale, il romanzo di Clay Carmichael, Creature selvatiche, possiede un'assurdità fiabesca coinvolgente, senza togliere niente alla complessità dei personaggi. In primo piano un gatto e una ragazzina di 11 anni, Zoe, che ha già maturato dietro di sé momenti difficili. La follia della madre che si è conclusa con un suicidio, ha pesato sulla sua infanzia, ma le ha anche insegnato a non fidarsi degli adulti.
Come il grosso gatto che subito intravede nel giardino della casa dello zio che ha deciso di adottarla, Zoe ha un imperioso bisogno di essere accolta e amata. Ma la convivenza con Henry Royster, famoso cardiologo che ha lasciato la medicina per dedicarsi alla scultura, in solitudine, in una vecchia villa ai limiti di un bosco, si delinea inizialmente piena di difficoltà e interrogativi.
Sensibilissima quanto scontrosa, Zoe riconosce subito anche nello zio, “quel tono serio che si insinuava sempre nelle voci degli adulti appena si rendevano conto di cosa volesse dire fare i genitori...” Quanto del suo prezioso tempo gli avrebbe rubato? Quante volte avrebbe scombinato i suoi progetti? Ma l'arrivo di Zoe è una rivelazione. "Sembrava randagia, sola al mondo, com'era lui. Gli piaceva il modo in cui prendeva atto dell'uomo, pur mantenendo la distanza. Com'era felino da parte sua, pensò. Quanto era gatta."
L'amicizia con il gatto bianco e nero che si fida di Zoe, pur mantenendo inalterato il suo disprezzo per gli uomini, è di grande conforto per la ragazzina quanto la casuale scoperta di una capanna disabitata, nascosta nel bosco. Qui Zoe, lontana da tutti, si abbandona alla sua inquieta immaginazione, ascolta le voci di creature magiche e di animali selvatici. "Qualunque orfano con un po' di cervello ha un piano B." Ebbene il suo è la capanna tra gli alberi, irraggiungibile per chi non la conosce. Quando è lì, le sembra di vivere dentro un sogno pieno di luce e colori, ma c'è un allarmante segreto di cui viene a conoscenza e soprattutto la consapevolezza che niente è al riparo dalla stupidità e crudeltà degli uomini. Sapere tuttavia che ci sono persone "affamate di bellezza", rende tutto più facile, anche dimenticare.
Paola Benadusi Marzocca
(da LiBeR 106)
Creature selvatiche
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