I mostri d’aria: chi comanda la natura?
Giacomo Agnetti, Mario Ferraguti
Edizioni Ediciclo, 2016, 32 p.
(Driiin!)
€ 14,00 ; Età: da 4 anni
Perché nevica? Come mai la luna e gli aerei non cadono giù? Chi ripete le parole nell’eco? Da dove vengono e dove vanno le onde del mare o i colori dell’arcobaleno?
Per soddisfare queste e altre curiosità che nascono da un’osservazione ingenua del mondo, questo gradevolissimo libretto consiglia di indossare un paio di occhiali speciali, dotati di lenti magiche attraverso le quali appaiono i veri artefici di tutto ciò che esiste intorno a noi: goffi, bonari mostriciattoli di tutte le dimensioni, alcuni più selvatici e altri più domestici, con buffi dentoni puntati verso l’alto ed esili ramoscelli ramificati piantati in testa, come improbabili corna; sono loro che provvedono a tutto, sostengono luna e stelle, governano il moto delle acque, curvano con sapiente delicatezza serpenti colorati che escono a passeggiare per i cieli piovosi.
Osservare il mondo che li circonda è di particolare importanza per quei bambini che, immersi in un paesaggio urbano, vivono il distacco più o meno radicale dagli elementi naturali, e un libro come questo assolve già una sua prima importante funzione nell’enunciare i fenomeni, puntando l’attenzione sulla loro esistenza. I mostri agiscono, come efficienti custodi, per il bene dell’ambiente: giocando con un linguaggio squisitamente fantastico, che costeggia il pensiero magico-animista del bambino, lo si guida lontano da interpretazioni finalistiche distorte per le quali tutto ciò che esiste, anche in natura, accadrebbe come effetto della nostra volontà, per soddisfare bisogni o capricci umani (come dire: è per andare a sciare che nevica). Da qui, si può aiutare il piccolo lettore a sperimentare le vie di una logica più razionale, a interrogarsi sui nessi causali origine dei fenomeni, sui meccanismi che ne regolano la trasformazione nel tempo. Nessun rischio di regressioni, dunque: decidiamo noi se indossare o togliere gli occhiali consigliati dal libro. E i mostri d’aria che solcano queste pagine sono evidenti caricature, tratteggiate su riproduzioni fotografiche di crudi paesaggi: della stessa consistenza dei sogni e dell’immaginazione, li possiamo evocare e sovrapporre alla realtà, senza che per questo si confondano con essa.
Fausto Boccati
(da LiBeR 114)
I mostri d’aria
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