Economia!
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Economia!

Economia!
Davide Ciferri, Stefano Di Colli
Lapis, 2012, p. 190
(Ah, saperlo!)
€ 13,00 ; Età: da 8 anni

In tempi di crisi economica, di spread al rialzo e di annunci quotidiani su salvataggi o rischi default, anche il lettore adulto, mediamente abituato al linguaggio della politica o dell’economia, si sente un po’ confuso. Non che manchino le certezze sul fatto che l’Europa, e soprattutto la sua moneta unica, siano sull’orlo di un baratro. Ciò che fa difetto è la comprensione del singolo fatto, non sempre facilitata dall’uso di un linguaggio specialistico che ci vorrebbe tutti perfetti brokers, abili ragioneri delle finanze dello Stato, astuti conoscitori dei trucchi globali dei grandi speculatori.
Discutendo o scrivendo di letteratura per ragazzi si afferma spesso che quel tal libro è adatto a tutte le età, dagli zero ai novantanove anni! Talvolta è vero, talvolta no. Ma, confesso che leggendo Economia! ho pensato che l’affermazione era perfetta se solo si spostava lo zero verso gli otto anni lasciando invariato il capolinea dei novantanove.
Tra i pregi di questo bel libro divulgativo, scritto da Davide Ciferri e Stefano Di Colli – due economisti impegnati professionalmente sia sul fronte delle aziende e delle banche che su quello dell’insegnamento – vi è il raccontare la scienza economica, oltre che nel suo evolversi storico, nel suo presente, con un’attenzione ai temi caldi del momento e alla contemporaneità dei grandi teorici. Infatti, nella galleria degli “intervistati” illustri – una modalità divulgativa scelta dagli autori per trattare specifici argomenti – non vi sono solo i grandi “padri”, da Keynes a Marx, ma anche i grandi della contemporaneità, dall’economista USA e premio Nobel Joseph Stiglitz a Paul Samuelson, fondatore della presitigiosa MIT. Senza dimenticare personaggi che forse non passeranno alla storia ma che sono fondamentali per i destini delle nostre finanze pubbliche, come il signor Mario Canzio, il ragioniere più importante d’Italia, quello che tiene i conti dello Stato, cioè i conti di tutti noi.

Vichi De Marchi
(da LiBeR 95)