Conta le stelle
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Conta le stelle

Conta le stelle
Lois Lowry; trad. di S. Congregati
Giunti, 2012, p. 129
(Extra)
€ 10,00; Età: da 11 anni

Halte! Il tono è perentorio, la voce gutturale incute paura. È una parola che nasconde sempre una minaccia. E poi gli stivali, alti, lucidi: lo sguardo di Annemarie li inquadra quando viene fermata all’angolo della Østerbrogade, mentre gioca a chi arriva prima con la sua amica Ellen. Stivali sono quelli che osserva la notte in cui quei colpi alla porta mettono il cuore in tumulto e ancora nel bosco, quando Annemarie deve correre al porto, dallo zio Henrik. Tedeschi, fucili, cani che ringhiano e Annemarie per farsi coraggio si racconta la fiaba di Cappuccetto Rosso, ma i lupi ora sono uomini.
L’Europa è sotto l’occupazione nazista e anche il piccolo stato della Danimarca è invaso dai tedeschi.
Quei giorni che, nonostante tutto continuano a scorrere, sono raccontati attraverso lo sguardo di Annemarie che ha solo dieci anni: le finestre oscurate, le privazioni, il sogno dei cupcake con la glassa rosa, il freddo perché non c’è combustibile per scaldarsi, la sua città, Copenaghen, che ha perso la luce di un tempo. E soldati, tanti, a ogni angolo. Una presenza a cui nessuno può abituarsi. Annemarie è solo una bambina, va a scuola, gioca con le bambole insieme all’amica del cuore Ellen, racconta storie alla sorellina per farla addormentare. Nonostante sia ancora immersa nel suo mondo infantile, è turbata dai discorsi sottovoce dei grandi, sente parlare di Resistenza e di sabotaggi ai danni dei nazisti, è ammirata della devozione dei danesi e della sua famiglia verso il loro sovrano.
Senza retorica e con uno stile asciutto ma fortemente partecipato, Lois Lowry sa avvicinare i lettori più giovani al dramma che ha sconvolto l’Europa durante la Seconda Guerra Mondiale, ma soprattutto sa parlare di valori: del valore della libertà e della convivenza civile, del coraggio di chi, in nome di questi valori ha sacrificato la propria vita. Come racconta l’autrice stessa nella postfazione, Conta le stelle è frutto di fantasia, ma i fatti sono ispirati ai racconti dell’amica Annelise Platt, cui il libro è dedicato, anche lei bambina in quegli anni a Copenaghen.

Paola Bertolino
(da LiBeR 95)