Eccola!
Serena Olivieri, Valentina Mai
Kite, 2015, 40 p.
€ 15,00 ; Età: da 3 anni
Questo piccolo albo quadrato in cartonato leggero, distribuito quest’anno nelle librerie, è il frutto del lavoro di una équipe di pedagogisti che, con il supporto della designer Valentina Mai, ha tradotto in libro un’attività educativa di supporto alle famiglie. Fa parte di una serie di albi, pubblicati dalle edizioni Kite, che si propone di sollecitare la resilienza nei bimbi e l’ascolto negli adulti, in quella profonda relazione che si crea durante la lettura a voce alta. Un quaderno pedagogico dal titolo Famiglie, colori e carta bianca di Marco Ius, Marzia Saglietti e Serena Olivieri accompagna l’albo.
Non è lo scopo educativo che vogliamo sottolineare – sono note le nostre perplessità sull’uso dei libri “come medicine” – bensì la qualità di questo piccolo libro così intenso e così calibrato in ogni sua parte: parole, colori, immagini. Con grande semplicità tratta il tema della famiglia, tanto da collocare in secondo piano l’intento pedagogico. Come sempre dovrebbe essere, l’incipit introduce subito la questione ed è essenziale: “Un giorno un adulto chiese a un bambino: – Mi disegni la tua famiglia? – Il bambino disegnò dei tondi e poi li bucherellò. – Eccola! – disse il bambino. L’uomo vedeva dei buchi e nient’altro”.
La lezione di Munari è qui efficacemente reinterpretata: sei fori bianchi, tutti su una pagina, sei come i componenti della famiglia, la mamma, il papà, il bambino, la sorella, il nonno e il cane. Perché una famiglia è fatta di legami d’amore, anche per gli animali. A ogni pagina un foro si apre su un oggetto: rosso come la borsa della mamma, grigio come il cappello del nonno, giallo come la macchina di papà.
Un girotondo di cerchi colorati, tutti forati (un ricordo di Lionni) accompagna l’ultima frase: “Adesso riesci a vedere la mia famiglia? Eccola!” e chiude in modo circolare il testo. I buchi nei libri, il loro diventare significanti grazie al girar di pagina, al colore che emerge dalla pagina successiva, l’invito implicito a procedere nella scoperta delle forme e nella narrazione, i colori vivaci che risaltano dal fondo bianco con il contorno nero che li evidenzia, tutti questi elementi diventano dettagli importanti e non avrebbero potuto essere resi meglio. Ne consegue un albo dalla freschezza folgorante, che trasforma la curiosità in poesia.
Angela Dal Gobbo
(da LiBeR 111)
Eccola!
Hits: 1102
