Doll bones
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Doll bones

Doll bones
Holly Black; ill. di Barbara Canepa
Trad di Giuseppe Iacobaci
Mondadori, 2014, p. 228
€ 17,00 ; Età: da 12 anni

Alcune bambole nella fissità del loro sguardo nascondono una vita segreta. È questo il caso di Regina, “una bambola di porcellana finissima,dai boccoli dorati e la pelle candida”, come racconta Holly Blach nel suo inquietante romanzo Doll bones. La scrittrice americana, che con questa narrazione ha vinto il premio Newbery Honor 2014, fin da bambina ha amato le storie di fate e folletti, che l’hanno ispirata a creare con Tony Di Terlizzi la vincente saga Le cronache di Spiderwick.
Stavolta domina la vicenda una bambola, trovata casualmente in un negozio di cose antiche, ribattezzata la Grande Regina dai tre giovani protagonisti del romanzo, Zach, Alice e Poppy. È un oggetto fragile, immobile e con gli occhi chiusi, ma, misteriosamente, ai ragazzi sembra che chieda qualcosa: forse, pensa Poppy, la più fantasiosa del gruppo, vuole essere liberata, desidera stare con loro? Secondo la storia che i ragazzi hanno creato e a cui tutti i giorni aggiungono un pezzo, una sorta di gioco di ruolo con invenzioni tra avventura e horror, i vari personaggi hanno una missione da compiere e loro dovrebbero esserne i fedeli interpreti.
Ebbene introducendo la figura della bambola nel mondo parallelo in cui ogni tanto evadono, tutto diventa più elettrizzante e pauroso perché la Regina regna su ogni cosa e ha il potere di travolgere con disgrazie e sciagure di ogni genere chiunque disubbidisca ai suoi ordini.
Con questa premessa inizia realmente il viaggio dei tre ragazzi di notte, all’insaputa di tutti: hanno con loro la bambola che sembra guidarli sempre più lontano, in una cittadina che solo lei sa raggiungere. Mentre Poppy dorme Regina le rivela che in un tempo lontano anche lei era stata una bambina, la cui vita era stata brutalmente troncata. Solo quando raggiungerà la sua tomba troverà pace. I tre adolescenti comprendono allora che non ci sono soltanto posti rassicuranti di intimità e di giochi; che i sentieri e le case che incontrano possono assumere all'improvviso dimensioni paurose, popolate anche di spettri e fantasmi ostili. La loro amicizia tende a momenti a incrinarsi: senso di isolamento e angoscia si insinuano nelle loro giornate per poi alla fine dileguarsi con la raggiunta consapevolezza che mistero e morte fanno parte della vita.

Paola Benadusi Marzocca
(da LiBeR 105)