C’era un’altra volta. La seconda vita dei rifiuti
Annalisa Ferrari, ill. di Mirco Maselli
Editoriale Scienza, 2014, p. 80
€ 7,90 ; Età: da 8 anni
La storia dell’immondizia si divide in due grandi epoche: il prima e il dopo l’invenzione della plastica. L’uso di questo materiale, unitamente all’affermarsi su scala planetaria della società dei consumi, ha avuto e continua ad avere effetti pesanti per la salute degli uomini e della terra. Lo si comprende bene sfogliando le pagine di C’era un'altra volta: la seconda vita dei rifiuti.
Scritta e illustrata da Mirco Maselli insieme ad Annalisa Ferrari, la pubblicazione riprende il discorso avviato in Storia dell’immondizia concentrando l’attenzione su i rifiuti di oggi. Come nel libro precedente, la guida Maurice la Nature e il fido segugio Rubby accompagnano il lettore in un viaggio di scoperta che ha il pregio di esplorare alcuni aspetti inquietanti della quotidianità: dalle discariche non controllate agli inceneritori fino alle attuali emergenze sanitarie, le ecoballe destinate a marcire nei centri di stoccaggio, divenute un simbolo dell’abbandono del territorio. Un percorso conoscitivo poco frequentato dalla divulgazione, indispensabile per comprendere, interiorizzare, l’importanza di azioni di contrasto alla cultura dell’usa e getta e a un’economia di rapina delle risorse non ancora adeguatamente comprese e, quindi, praticate. È il caso della regola delle 4R – riduzione, recupero, riciclaggio e riutilizzo – che punta a restituire, rendere realmente una seconda vita ai rifiuti.
Gli autori la illustrano da diverse angolature. Espongono dati eloquenti. Fanno quindi toccare al lettore da vicino il funzionamento di un termovalorizzatore o il processo del riciclaggio della carta. Offrono consigli pratici per la riduzione dei rifiuti: dall’uso di prodotti alla spina all’invito a bere l’acqua dal rubinetto.
Concetti e fatti storici, anche di non facile comprensione, sono commentati dalle illustrazioni di Mirco Maselli. Densi di ironia, i disegni creano una sorta di contrappunto alla narrazione contribuendo ad alleggerire il clima del discorso. È forse possibile non sorridere davanti all’immagine del cane Rubby che pratica il riuso creativo dondolandosi su di un’altalena fatta da un osso gigantesco? siamo di fronte a una pubblicazione ricca di argomenti di grande attualità che, una volta narrato un problema epocale da una prospettiva storica, suggerisce strade concrete di cambiamento e merita di trovare casa in una ideale biblioteca del senso civico.
Francesca Brunetti
(da LiBeR 103)
C’era un’altra volta
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