Book Jumpers
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Book Jumpers

Book Jumpers
Mechthild Gläser; trad. di A. Carbone
Giunti junior, 2016, 352 p.
(Bestseller dal mondo)
€ 10,00 ; Età: da 10 anni

Preparate alla rinfusa le valigie, Alexis e la figlia Amy lasciano di corsa la loro casa in Germania per una breve vacanza a Stormsay, microscopica isola scozzese dove Alexis è nata e dalla quale scappò, 17 anni prima, con Amy ancora in grembo: in fuga dal “gene della follia” – le spiega Alexis – che fu causa della rottura con i genitori. Anche la figlia adolescente dovrà ora fare i conti con il gene di misteriosi antenati. E non solo, perché ad abitare l’isoletta restano i pochi superstiti delle due famiglie che se la contesero per secoli, consumandosi in una faida sanguinosa: i Lennox (famiglia di Alexis), e i rivali Macalister.
Un armistizio forzato lega adesso i due clan, in un importante impegno comune: custodire i manoscritti dell’enorme biblioteca segreta che hanno edificato nel cuore della terra. Laggiù è conservata l’integrità stessa delle storie contenute nei libri: i membri delle due famiglie, Custodi della Letteratura, si tramandano il dono di accedervi attraverso la Porta Litterae, per difendere il loro regolare svolgimento.
La stessa Amy viene messa a guardia de Il libro della Giungla, ma non resiste nel ruolo marginale di osservatrice: insieme ad altri Custodi, fra i quali l’affascinante Will, si muove con eccessiva disinvoltura lungo le linee di demarcazione che separano le storie, fino a trasgredire l’assoluto divieto di interagire con esse.
Da qui si snodano le trame di un fantasy che gioca a dissolvere i confini fra realtà e finzione letteraria, in un crescendo di interferenze e reazioni a catena che esplora le infinite possibilità di intreccio. Un misterioso ladro tenta di sabotare le storie rubando idee e personaggi, e le cose si complicano perché gli stessi protagonisti dei libri, in forma di creature semi-letterarie, fanno pericolose incursioni nel mondo degli umani.
Un ulteriore livello narrativo vena di malinconica inquietudine il romanzo: i giovani Custodi si aggirano fra le opere di Kafka, Doyle, Shakespeare, Goethe, Tolstoj… addestrati a conservare un ordine prestabilito, ma in realtà lo sovvertono, si perdono e si ritrovano tra le righe, spezzano e ricompongono pagine molto più private e trame psicologicamente irrisolte.

Fausto Boccati
(da LiBeR 112)