Beethoven e la ragazza coi capelli blu: il romanzo della musica classica
Matthieu Mantanus
Mondadori, 2016, 140 p.
(Ingrandimenti)
€ 18,00 ; Età: da 14 anni
Capita raramente di ritrovarsi tra le mani un libro come quello di Matthieu Mantanus, giovane direttore d’orchestra, amante delle sperimentazioni in campo musicale e ideatore di JeansMusic, un progetto teso a realizzare un incontro e un dialogo diretto tra il pubblico e l’artista.
Un romanzo capace di coinvolgere profondamente, nonostante l’intento didattico di alcune sue parti, e di farci scoprire che anche Beethoven, e con lui i più grandi musicisti del panorama musicale classico, hanno a che fare con il nostro mondo e il mondo musicale odierno, con le nostre fragilità e le nostre emozioni. E mentre seguiamo il racconto della vita di tanti grandi della musica classica sentiamo il desiderio di andare ad ascoltare quelle sinfonie citate tra le righe, perché è come se avessimo capito, o, meglio ancora, sentito, che quella musica, che abbiamo spesso considerato indecifrabile nelle sue complicate sonorità, parla anche a noi, consentendoci di entrare nel suo mondo segreto.
Un romanzo giocato sui contrasti e in cui si realizza un’originale fusione tra la musica classica e il mondo del rock attraverso il dialogo tra i due principali protagonisti: la famosa rockstar Mark Rochester, che sta lavorando alla registrazione di un nuovo album in un casale immerso nella quiete della campagna Toscana, quasi un contrappunto alle sonorità del rock, e la giovane bassista appena entrata nel gruppo, Anna, la “ragazza dai capelli blu”, dietro la cui personalità un po’ dark e trasgressiva si nasconde una musicista della Philharmonia Orchestra di Londra. Con grande passione e competenza, Anna trascina Mark, e assieme a lui il lettore, in un viaggio affascinante che dal mondo della musica classica arriva fino ad oggi, spaziando dal rivoluzionario Beethoven alla più recente ricerca musicale dei New Trolls. E attraverso il suo racconto scopriamo che la musica nel suo insieme risponde a un bisogno quasi fisiologico dell’umanità, è un organismo vivo e complesso che si alimenta della tradizione contaminandosi con la modernità.
Un ottimo strumento, questo romanzo, per avvicinare i giovani alla comprensione e alla bellezza della musica, e che, attraverso uno sguardo del tutto originale, ci consente di abbattere le barriere tra le diverse forme musicali, considerate nel loro insieme come rami di una stessa pianta.
Gabriela Zucchini
(da LiBeR 113)
Beethoven e la ragazza coi capelli blu
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