Anche gli alberi bruciano
Lorenza Ghinelli
Rizzoli, 2017, 178 p.
€ 15,00 ; Età: da 14 anni
Una famiglia come tante: un figlio adolescente, un padre algido docente universitario, una madre mancata concertista, un nonno ex partigiano con un principio di Alzheimer, una badante moldava. Un giorno il ragazzo torna a casa prima del previsto, per una lezione di judo saltata, e scopre il padre tra le braccia (si fa per dire) di una studentessa. Per tenere la bocca chiusa butta là la richiesta di un motorino negato e si sente un verme. A scuola dà di matto, la verità viene fuori. A questo punto i genitori, per rappezzare la situazione, vogliono trasferirsi negli Stati Uniti, con lui, mettendo il nonno in un pensionato per anziani.
Scritto in prima persona, in presa diretta, veloce e credibile, con personaggi autentici e buon ritmo, il romanzo continua con la comparsa in scena di una compagna di classe ripetente e corteggiata, che è l'unica a offrire al ragazzetto un appiglio di solidarietà. E a poco a poco, con lui, scopriamo i suoi segreti: una madre morta troppo presto, un fratellastro che la brutalizza, una casa sull'albero, in una vecchia proprietà di famiglia, dove alla fine il ragazzo nasconde suo nonno, fuggendo con lui, sul motorino nuovo, nell'illusione di salvarlo con i suoi ricordi di un tempo ormai passato.
La storia si svolge in un crescendo drammatico, inaspettato, per un finale che vi lascio scoprire, senza anticipare di più. Manca un contesto, la vicenda si potrebbe svolgere in una qualsiasi delle nostre città, comunque non se ne sente troppo la mancanza, perché il fuoco è sui sentimenti e gli impatti, le scoperte e i ridimensionamenti, nel difficile assestamento di ogni crescita, costretta a misurarsi suo malgrado con le violenze della vita.
Il ritmo è quello di un film e non a caso: l'autrice, nata a Rimini nel 1981, si è laureata in Scienze della Formazione, ha fatto un master alla scuola Holden, dove tuttora tiene dei corsi, collabora a Taodue con sceneggiature, ha pubblicato diversi volumi di successo, alcuni tradotti in sette paesi. Tra l'altro è sempre presente al festival della sua città: un Mare di Libri, nato dall'impegno delle tre libraie di Viale dei Ciliegi 17, la storica libreria per ragazzi, uno dei tanti frutti della Drosselmeier di Bologna.
Teresa Buongiorno
(da LiBeR 116)
Anche gli alberi bruciano
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