Il Vermo
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Il Vermo

Il Vermo
Aidan Chambers; ill. di Peppo Bianchessi
Trad. di B. Masini
Rizzoli, 2017, 66 p.
€ 32,00 ; Età: da 9 anni

Nuovo tassello dell’opera letteraria di Aidan Chambers, caratterizzata da una continua ricerca e sperimentazione formale e contenutistica, Il Vermo va oltre la forma tradizionale dell’albo illustrato per assumere quella di un libro a leporello.
Agosto 1941: mentre le bombe dell’aviazione tedesca piovono sui principali centri industriali del Nord Est inglese, il giovane Tidman e la madre, provati dall’ennesima notte insonne, escono per la visita domenicale ai nonni, intanto che il padre è alle prese con la costruzione di un rifugio antiaereo. In un paesaggio costellato dai segni del conflitto, Tidman vive le paure e le emozioni di tutti i bambini: il disagio per gli imbarazzanti vestiti domenicali, le prese in giro dei coetanei, l’arroganza dei bulli, la noia di fronte alle chiacchiere dei grandi. Per fortuna c’è il nonno, che lo porta in giro per la campagna, raccontandogli la difficile vita in miniera, che si interseca con la leggenda del Vermo, la cui forza distruttiva sembra palesarsi, agli occhi di Tidman, anche attraverso le macerie del conflitto.
Una storia dentro l’altra, nella quale il Vermo, misterioso mostro leggendario, manifesta tutta la sua forza devastante, sia quando scava in profondità, diventando emblema del pericolo vissuto nei cunicoli delle antiche miniere, sia quando riemerge portando distruzione in superficie, come le più cruente guerre del passato e del presente. Una concatenazione resa anche attraverso l’accurata realizzazione grafica, che attinge forza dal lavoro di documentazione diretta, a partire dai luoghi in cui è ambientata la vicenda.
Una storia che si dipana lentamente, e il cui significato si rinforza attraverso la concatenazione dei diversi piani del racconto, ben esemplificata dagli sviluppi grafici del testo, che spesso narrano più delle stesse parole, e nascondono tra i disegni numerose citazioni letterarie e iconografiche. Un libro difficilmente catalogabile, che va oltre le potenzialità del picture book, e la cui complessità può essere esplorata sia attraverso una lettura tradizionale, pagina dopo pagina, sia srotolando la storia in tutta la sua lunghezza per coglierne l’intreccio d’insieme.

Gabriela Zucchini
(da LiBeR 115)