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Libri per bambini e ragazzi scelti e recensiti dagli esperti di LiBeR

Icona mano che indica a destraElenco completo delle recensioni

Che mistero anche se... 31 storie per 31 enigmi tutti da svelare!
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Che mistero anche se... 31 storie per 31 enigmi tutti da svelare!

 

Anzitutto occorre dire brevemente della genesi di queste 31 storie per 31 enigmi tutti da svelare, sottotitolo del terzo libro realizzato con la collaborazione di ICWA, l’associazione degli scrittori italiani per ragazzi, fra i cui iscritti ha scelto gli autori, alcuni noti, altri nuovi o esordienti, che rinunciano ai loro diritti in favore dell’associazione. Sono storie di vario livello, esili o più sostanziose, di misteri, enigmi, suspense, indagini, colpi di scena, senza veri crimini, ma con una buona dose di umorismo, spesso a conclusione della storia, il che dà sapore. La misura breve dei racconti e la semplicità della trama facilitano la lettura a chi è alle prime armi, ma vuole leggere qualcosa di più impegnativo, anche come riempitivo di momenti vuoti, da soli o con amici.
La breve introduzione firmata da uno pseudo-Sherlock Holmes si avvale del vecchio topos del libro trovato in libreria con lo stesso titolo. Ovviamente è impossibile dare conto di tutti i racconti, della varietà degli spunti e delle trovate. Saltabeccando qua e là, senza la pretesa di stabilire graduatorie di valore, si può segnalare a mo’ di esempio una giocosa novelletta alla Rodari, Si senza accento, in cui Sara trova la nota musicale scomparsa dallo spartito e nascosta in cucina perché si ritiene poco importante senza quel segnetto, ma la bambina le spiega quanto anche lei sia indispensabile: “rispose uno squillante si. Senza accento”. La battuta che conclude tanti racconti trasforma intrighi, segreti ed equivoci in occasioni di sorrisi e buonumore. Il Re dei Detective ritorna alla fine del libro, dopo biglietti cifrati, scarpette difettose, ballerine scalze, labirinti mobili, sparizioni e apparizioni inspiegabili, statue di bambini che fanno pipì etc., per invitare, anzi sfidare il lettore a scrivere una storia di mistero, fornendogli le istruzioni e alcuni indizi, per suscitare la curiosità e le capacità deduttive infantili. Seguono sei pagine a righe per scriverla. Manca però un indice con il titolo dei racconti, il nome di autori e autrici, il relativo numero di pagina. Chissà perché. Un altro mistero? Sarebbe il trentaduesimo.

Fernando Rotondo (da LiBeR 140)

Che mistero anche se... 31 storie per 31 enigmi tutti da svelare!
Ill. di Silvia Baroncelli
Storybox, 2023, 160 p.
€ 15,90 ; Età: da 6 anni

 

La banda del pianerottolo
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La banda del pianerottolo

 

Sullo stesso pianerottolo, in un palazzo della piccola città di T., vivono quasi tutti i personaggi di questo romanzo: Camille e Samuel Seck, con la loro famiglia per metà senegalese e per metà italiana, Timo e Daria Sassi, con i genitori perennemente al lavoro in ospedale e le loro babysitter e Ruben Hola, l’eccentrico titolare dell’edicola che è il centro gravitazionale della vicenda. Solo Noki, l’amica del cuore di Camille, fa parte della banda pur vivendo in campagna, in una fattoria piena di animali. L’edicola di via Crocifissa diventa il loro ritrovo preferito e quando la speculazione di alcuni imprenditori stranieri mette a rischio la sua esistenza, i cinque si daranno da fare per evitarne lo smantellamento. È una storia di inizi, La banda del pianerottolo. Quasi tutti i personaggi sono alle prese con un’esperienza nuova: c’è chi inizia la scuola primaria, chi le medie e chi le superiori; c’è chi è appena rientrato in Italia dopo una vita trascorsa a Londra e chi per la prima volta deve fronteggiare l’assenza prolungata del padre. È anche una storia di fili invisibili che collegano le persone, ragazzi e adulti che all’inizio della storia non si conoscono, ma che sapranno formare una vera e propria banda, con una missione da compiere, soprattutto grazie alle doti da burattinaio magico di Ruben, che diventerà una sorte di zio comune di tutti e cinque i protagonisti. È inoltre una storia in grado di raccontare una serie di minoranze senza che queste diventino, in modo didascalico, il tema che offusca la narrazione: Espérance Hakuzwimana è molto efficace nel raccontare in modo del tutto naturale e affatto artificioso un gruppo in cui non tutti sono bianchi, non tutti sono figli biologici, non tutti hanno le stesse abilità. La banda del pianerottolo è una lettura scorrevole, impreziosita dalle illustrazioni di Silvia Venturi, per lettori dai nove anni e che – a mio giudizio – può trovare la sua dimensione ideale nella lettura ad alta voce.

Matteo Biagi (da LiBeR 140)

La banda del pianerottolo
Espérance Hakuzwimana;
ill. di Silvia Venturi
Mondadori, 2023, 176 p.
(Contemporanea)
€ 16,50 ; Età: da 9 anni

 

 

 

Bagliori
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Bagliori

 

Quanti di noi non provano un senso di allegria, di felicità quando in estate si trovano in un campo circondati dalle lucciole? Sarà perché avviene sempre più di rado di incontrarle, ma i bagliori emessi da questi piccolissimi insetti suscitano emozioni, ricordi, e in genere stupore di fronte alla meraviglia del mondo naturale. Un senso di sorpresa che proviamo anche sfogliando le pagine di questo libro di Jennifer N. R. Smith, la giovane illustratrice specializzata in disegno scientifico, qui alla sua prima prova nella duplice veste di autrice. La pubblicazione, di grande formato, cattura immediatamente l’attenzione del lettore attraverso illustrazioni che brillano, letteralmente, sulla pagina e ha il pregio di esplorare il fenomeno della luce emessa dagli esseri viventi nei suoi molteplici aspetti. Innanzitutto quello scientifico. Perché gli organismi viventi producono la luce?  Che tipi di luce generano gli animali e le piante? Tali interrogativi trovano risposte chiare, supportate da una grande varietà di esempi tratti dal mondo naturale. Sapevate che il 75% delle specie marine è bioluminescente? È il caso del polpo ombrello, che fa lampeggiare le sue ventose per attrarre minuscoli crostacei verso il suo becco e divorarli. A volte la bioluminescenza serve ad abbagliare, quindi a confondere il nemico. Il calamaro vampiro spruzza un muco luminoso per distrarre i predatori e fuggire. La bioluminescenza inoltre è un fenomeno che riguarda alcuni funghi, come il chiodino del miele il cui micelio emette luce. Arricchiscono la pubblicazione informazioni di carattere antropologico e storico. Sapevate che nella mitologia giapponese, le lucciole, denominate hotaru, rappresentano le anime dei guerrieri morti in battaglia? Anche la geografia della bioluminescenza dà un’idea precisa della distribuzione di questa manifestazione, che può essere osservata in ogni angolo del mondo, e che in futuro potrebbe costituire un’opportunità nel campo del risparmio energetico o della lotta all’inquinamento, come raccontano i batteri bioluminescenti che perdono la luce nelle acque insalubri dei fiumi. Concludendo, se desiderate farvi un’idea di questo fenomeno naturale straordinario, poco comunicato dalla nostra non fiction, non lasciatevi sfuggire questa proposta.

Francesca Brunetti (da LiBeR 140)

Bagliori
Jennifer N. R. Smith
L’Ippocampo, 2023, 35 p.
€ 18,00 ; Età: da 6 anni

 

 

 

Bad Castro
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Bad Castro

 

Tutto in una notte. La notte della tregua tra le gang, stipulata con l’obiettivo di “ammazzare quanti più sbirri possibile” e “trasformare l’intera città in una zona di guerra”. O, almeno, questa è la versione che circola: il vero scopo della sommossa è eliminare indisturbati i capi che non intendono sottostare a un comando unificato delle gang. Tra le vittime designate di questa specie di notte dei lunghi coltelli, Bad Castro, uno dei più giovani e pericolosi criminali di Londra, che, proprio all’incipit del romanzo, si trova in arresto dentro un’auto della polizia diretta alla centrale, con l’accusa di aver ucciso il capo della sua gang. Con lui due poliziotti corrotti, che di lì a breve concluderanno nel sangue la loro carriera e Judy Ray, 19 anni, agente di fresca nomina quanto di solida e intatta etica. Nello scenario di violenza e devastazione in cui si trasformeranno le strade della città, le due giovani prede – il delinquente e la poliziotta – protagoniste loro malgrado di un’educazione sentimentale sui generis, dovranno diventare tutt’una per sopravvivere, a costo di dover mettere in discussione la loro stessa identità. Se il noir metropolitano è oggi uno specchio del clima di violenza che attraversa la società, allora Brooks è l’autore di ambito narrativo Young Adult che, più insistentemente e efficacemente, ha donato rinnovate modalità espressive a questo genere, grazie anche a una abilità di sceneggiatura che pare sgorgare direttamente da un preciso immaginario cinematografico. Con Bad Castro si rinnova, infatti, la suspense di due adrenaliniche pellicole degli anni ’70, icone della violenza metropolitana nascente. Si corre a perdifiato per le strade di New York con i Guerrieri della notte, dopo la rottura della tregua tra le bande e lo scatenarsi degli scontri; si trepida per la lotta disperata di Napoleone Wilson, condannato alla pena capitale, a cui in Distretto 13 – Le brigate della morte è affidata la difesa del presidio di polizia assaltato dalle gang. Non casualmente, il teatro di Bad Castro, come il set (virtuale) dei film citati, contiene elementi di realtà londinese, mescolati a luoghi e spazi di immaginazione dell’autore, capace come in altri suoi lavori di donarci un’opera aperta a molti significati.

Riccardo Pontegobbi (da LiBeR 140)

Bad Castro
Kevin Brooks;
trad. di B. Reale
EDT-Giralangolo, 2023, 183 p.
€ 15,00 ; Età: da 13 anni

 

 

L'architetto e l'albero
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L'architetto e l'albero

Nelle pagine dell’albo illustrato L’architetto e l’albero, pubblicato per i tipi di Uovonero e tradotto per l’edizione italiana da Sante Bandirali, il giovane architetto francese Thibaut Rassat esprime il proprio talento. L’autore presenta Eugenio, un architetto riconoscibile per una precisione quasi maniacale che definisce il mood nel lavoro e nella vita privata. Le sue opere devono corrispondere all’ideale categorico di edificio, ovvero essere perpendicolari, bilanciate, stabili, dritte, ordinate, visibili, equidistanti (anche eleganti), così come gli attrezzi nel cantiere, perché il disordine visivo gli crea disagio esistenziale. Orgoglioso del nuovo edificio che sta realizzando, l’architetto si lamenta della sua città fatta di costruzioni dalle forme e dai colori diversi, sognandone una a modo suo, per sentirsi meglio. Sarà la Natura, che segue un ideale di perfezione diverso, a suggerirgli un vocabolario alternativo per dare una svolta decisiva al progetto: un albero è caduto nella nuova costruzione mettendo in subbuglio tutto il cantiere. L’architetto Eugenio, di fronte a questo squarcio, riguarda con occhi diversi l’imperfezione e fa nascere nuove idee perfettamente in linea con le esigenze di socialità degli abitanti, dall’albero ai cani, dagli insetti agli anziani. Prospettiva rivoluzionaria, che mette da parte una misura dagli orizzonti ridotti e sposta l’attenzione sul contesto ambientale visto con realismo poetico, da un lato, e con fiducia nella spinta sociale dell’architettura dall’altro. L’autore di Mauvaise herbe – questo il titolo originale del libro – ispirandosi liberamente all’opera Conical Intersect (1975) dell’architetto americano Gordon Matta-Clark,  ribalta l’idea di edificio, in quanto re dello spazio abitabile inerte e statico, e lo trasforma in artefice di narrazioni urbane. Rassat ha scelto una palette di pochi colori per creare tinte piatte su fondo bianco con l’uso di acquerelli e disegni al tratto, linee sottili e minuscoli effetti di stencil per comporre le illustrazioni e dare vita a una trama alquanto singolare da consegnare ai giovani lettori come suggerimento per costruire spazi di convivenza comune e per ripensare in modo diverso alla parola “inclusione”.

Adolfina De Marco (da LiBeR 140)

L’architetto e l'albero
Thibaut Rassat;
trad. di S. Bandirali
Uovonero, 2023, 40 p.
(I geoidi)
€ 16,00 ; Età: da 6 anni

 

 

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