Una topolina coraggiosa
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Una topolina coraggiosa

Una topolina coraggiosa
Eline van Lindenhuizen, Judith Koppens; trad. di F. Degani
EDT Giaralangolo, 2015, 32 p.
€ 10,90 ; Età: da 3 anni

Una topolina coraggiosa di Eline van Lindenhuizen e Judith Koppens è un libro ben fatto, anche se esposto al rischio di essere utilizzato alla stregua di un “ricettario” per trattare il tema della paura; pericolo in parte amplificato dalla specifica sulla quarta di copertina “Una storia giocosa sul coraggio e la paura”: chiaro invito a nozze per chi usa i libri per “impartire” lezioni di vita anziché per “allargare” gli orizzonti e nominare il possibile. Ciò non toglie che Una topolina coraggiosa sia caratterizzato da un'apprezzabile coerenza tra parole, immagini e formato: le deliziose illustrazioni di Eline aggiungono al testo di Judith quanto basta per avvalorare l'idea di movimento che sposta il lettore tra la dimensione “interiore” e quella “esterna”, tra essere e fare, in un moto senza soluzione di continuità, che rende la narrazione convincente e gradevole.
La topolina Patti è protagonista, insieme agli amici Anselmo, una scimmietta, Gina, una gattina, Carlo, una giraffa, Lisa, un coniglietto e Ugo, un cane; conosciamo i personaggi fin dai risguardi di copertina, attraverso cui viene definita la cornice comunitaria del racconto, dando avvio allo svolgimento narrativo, secondo una consuetudine che si ripete in ogni uscita della collana.
Patti è coraggiosa poiché conosce la paura e l'affronta, circondata da una rete solidale e affettuosa di compagni, rispettosi dei suoi tempi e dei suoi timori, capaci di offrirle alternative e suggerire strategie per metterla a suo agio, con una grazia che traduce tutto ciò che prima veniva temuto come potenziale pericolo in occasione di divertimento e “conoscenza”.
Questo albo lascia aperta ai bambini la possibilità di imparare a nominare le esperienze già note, come i giochi passati in rassegna tra le pagine, e misurarsi con aspetti vitali come la paura e il coraggio, le amicizie, il piacere di osare un passettino un poco più lungo di quello noto, la prudenza e, più di ogni altra cosa, la capacità di gioire delle proprie conquiste.

Francesca Romana Grasso
(da LiBeR 110)