Un elefante nella stanza
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Un elefante nella stanza

Un elefante nella stanza
Susan Kreller; trad. di R. Magnaghi
Il castoro, 2014, p. 187
€ 15,50 ; Età: da 13 anni

In un mondo rispettabile come quello di Baremberg si parla sottovoce, si cerca di non vedere quello che può turbare l'equilibrio di persone che si conoscono da una vita, che condividono pettegolezzi, grigliate estive e feste di compleanno. In questa cittadina dove sembra non succeda mai nulla e dove il silenzio è assordante, Masha trascorre le vacanze estive da quando la mamma è morta. Nessuno con cui parlare, lo scorrere lento del tempo, mentre nelle cuffie dell'Mp3 risuonano tutto il giorno le note di Leonard Cohen, quelle che il papà ama tanto. L'unico momento condiviso con lui, chiuso da anni nel suo dolore.
Ma un giorno Masha conosce nel parco giochi due bambini che rappresentano una macchia in quella comunità così per bene e, da quel momento, nulla sarà più come prima. Julia ha nove anni e suo fratello Max sette, anche loro non hanno amici e hanno strani comportamenti. Max talvolta ingaggia lotte disperate con i fantasmi che lo tormentano e Julia, nel silenzio del parco, insegue una pace irraggiungibile.
Non ci vorrà molto per scoprire il loro segreto: l'angoscia nei loro occhi, i lividi sul corpo raccontano delle terribili violenze di cui sono vittime. Qualcosa che tutti sanno ma che non vogliono vedere. È proprio questo il senso del titolo Un elefante nella stanza, un modo di dire per indicare: un problema enorme sotto gli occhi di tutti ma che tutti volutamente ignorano per paura o per convenienza. Masha proverà ad abbattere il muro di indifferenza e disinteresse che accomuna l'intera comunità con un gesto disperato e con l'energia e l'ingenuità della sua adolescenza. Guarda, interroga, chiede, cerca l'aiuto degli adulti, ma non trova risposte. Da sola proverà allora a salvare i bambini dalla furia del padre, ma la soluzione non sarà quella sperata.
Un elefante nella stanza, il bel romanzo d'esordio di Susan Kreller, ha ricevuto numerosi riconoscimenti: è stato finalista al Deutscher Jugendliteraturpreis 2013 e vincitore del premio Die Silberne Feder 2013. Un libro che racconta una storia dura con intensità e sensibilità, perché non si può voltare sempre la testa dall'altra parte.

Paola Bertolino
(da LiBeR 106)