Tutte le cose lasciate a metà
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Tutte le cose lasciate a metà

Tutte le cose lasciate a metà
Benedetta Bonfiglioli
Piemme, 2015, p. 227
(Freeway)
€ 16,00 ; Età: da 13 anni

Nel suo ultimo romanzo Tutte le cose lasciate a metà Benedetta Bonfiglioli racconta ancora una volta il mondo degli adolescenti e ce ne mostra le fragilità, le insicurezze, lo smarrimento, il loro bisogno incondizionato di amore.
La vicenda si dipana a due voci, quella della zia Iride e quella di Cora, la nipote; a capitoli alterni narrano di un passato, quello di Iride, la figlia scappata di casa molti anni prima nel giorno del suo diciottesimo anno, e di un presente, quello filtrato attraverso gli occhi di Cora, che torna, dopo quattro anni, nel Bed and Breakfast di famiglia dove ha trascorso tante estati della sua infanzia. Sono di nuovo tutti insieme, fratelli sorelle nipoti, per assistere al funerale del nonno. Seduti intorno al tavolo da pranzo è il rumore delle posate a coprire i silenzi del cuore e le lontananze che non lasciano spazio a un dolore che finalmente avvicini. Cora si guarda intorno smarrita: scruta questa sua strana famiglia che non trova parole e gesti per esprimere i sentimenti, non ritrova la complicità e l’intesa con la cugina Alice e con Matteo, l’amico speciale della sua infanzia. In quella casa, in quel giardino testimone dei loro giochi e dei loro segreti, si sente una estranea e anche lei cova una rabbia sommessa perché non si sente ri-conosciuta e accettata. Con l’egocentrismo, la voracità e l'impazienza degli adolescenti che vorrebbero tutto e subito, Cora non sa capire che l'intimità che un tempo li legava può essere riconquistata e ritrovata solo a poco a poco. Sono cambiati, sono cresciuti e devono saper trovare parole e gesti nuovi, quelli della loro età e non più quelli dell'infanzia.
Tutte le cose lasciate a metà attraverso la storia che racconta, attraverso i suoi personaggi si potrebbe definire quasi un atlante dei sentimenti e delle emozioni che abitano gli adolescenti: il timore di non essere adeguati, la rabbia per non sentirsi accettati, l'insicurezza, la paura della vita, il desiderio di andare lontano e il bisogno di ritornare, l'importanza di saper perdonare. Ma è soprattutto l'amore il filo rosso che lo percorre: l'amore in tutti i suoi aspetti e in tutte le sue sfaccettature, quello che scalda e protegge e quello che ferisce.

Paola Bertolino
(da LiBeR 109)