Troppo piccola per dire sì
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Troppo piccola per dire sì

Troppo piccola per dire sì
Gigliola Alvisi
Coccole books, 2016, 177 p.
€ 10,00 ; Età: dai 12 anni

Capitolo 20: “Musica: analizza Pierino e il Lupo. Quando arriva il Lupo.” 23 titoli, uno per capitolo, dove l’autrice ci dà indizi. Sono in realtà parti del diario di Maisa, tredicenne, che con metafore cripta le frasi nel timore che possano esser scovate dal padre-padrone. Una famiglia araba e tradizionalista accettata senza giudizi fino a quando l’istruttore di volley non propone di allenarsi con ragazze più grandi. La rigidità del padre, l’amicizia con compagne che hanno ciò che per lei sono desideri irrealizzabili – jeans strappati, cellulare – allargano la crepa sul muro che la separa dal mondo. Silvia, l’amica del cuore, Marco, coleottero a tre zampe, e il batticuore. Poi il primo ciclo mestruale: scopre che la madre non piange di gioia, ma di terrore. È stata una sposa-bambina, teme per la figlia. “In Italia non c’è alcun pericolo” la rassicura un’amica. Amara consapevolezza e ribellione: Maisa, nella scoperta della sua voce di adolescente, nella voglia di giustizia, comincia a trasgredire e a percepire i conflitti. Perché la madre non si è mai opposta a un modo di vivere che nega la vita stessa? Il padre anticipa un viaggio in Marocco, porterà Maisa con sé ma per lei, si scoprirà poi, il biglietto sarà di sola andata. La protagonista ricollega allora i discorsi sull’auto nuova che arriverà grazie a un buon affare: il matrimonio sì, è stato combinato e, ormai, non ha scampo, non ha un telefono, non può uscire di casa. Con una scrittura limpida, che svela in profondità i personaggi e il mosaico dei loro mondi, che racconta dall’interno, senza alcuna retorica, la complessità dello spaesamento culturale di chi deve far convivere le proprie origini con l’urgenza di appartenenza, l’autrice, sostenendo il lettore allo svelamento di un dramma, escogita un finale dove la ragazzina troverà il modo, in extremis, di parlare a un agente di polizia. Sono tredici milioni le minorenni costrette a sposarsi ogni anno alle quali è negata infanzia, salute, istruzione. Il riscatto di Maisa, colei che cammina con fierezza, è per loro.

Elena Baroncini
(da LiBeR 114)