Tenebre e Ghiaccio: the Grisha trilogy
Leigh Bardugo; trad. di F. Bonetti
Piemme, 2013, p. 283
(Freeway)
€ 17,00 ; Età: dagli 11 ai 13 anni
Con il romanzo d’esordio Tenebre e Ghiaccio, il primo della Grisha Trilogy, Leigh Bardugo fa il suo ingresso nel mondo della letteratura fantasy e conquista immediatamente l’attenzione della critica e il cuore degli amanti del genere.
L’autrice ha ambientato la storia nel regno di Ravka, un paese che ricorda la Russia degli zar e che è diviso in due, non da una bianca distesa di neve, ma da una cortina di oscurità impenetrabile. Un luogo completamente oscuro, popolato da mostri alati che piombano sulle vittime dilaniandole. La scala sociale del regno di Ravka vede al posto più alto il re e subito dopo i Grisha, persone esperte di magia, ciascuna dotata di poteri particolari.
Tenebre e Ghiaccio si snoda attorno al personaggio di Alina Starkov, un’orfana accolta da bambina nella casa di un Duca insieme ad altri malenchki, piccoli fantasmi – come venivano soprannominati i bambini che popolavano la residenza del loro nobile benefattore – tra cui Malyen, amico inseparabile di Alina. Una volta cresciuti i due ragazzi sono tuttavia destinati a percorrere strade diverse: Mal, il migliore tra i cercatori di piste, diventa una guida, mentre Alina, semplice scrivana, scoprirà di essere una Grisha con poteri magici enormi: l’unica in grado di evocare la luce e salvare il paese dalle tenebre.
Presa sotto la protezione dell’Oscuro, il capo dei Grisha, Alina deve iniziare un periodo di allenamento con maestri che cercheranno di insegnarle come evocare il suo potere e soprattutto come usarlo nei momenti di necessità. Ma Alina non è felice: ciò che desidera con tutto il cuore è soltanto tornare a vivere insieme al suo vecchio amico Mal, del quale è segretamente innamorata. Ad accrescere il suo disagio c’è il sospetto che tra le persone che la circondano, qualcuno stia cercando di usarla per i propri fini...
Leigh Bardugo attinge al tesoro dei racconti di folklore e del mito per costruire una trama potente, non priva di originalità. La narrazione, in prima persona, è fluida e scorrevole, la trama ha colpi di scena ben congegnati e ancora una volta, furbescamente, il personaggio principale ha caratteristiche che generano empatia in chi legge: umili radici e un aspetto fisico dimesso.
Tiziana Merani
(da LiBeR 102)
Tenebre e Ghiaccio
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