Kurt Vonnegut; ill. di Ivan Chermayeff; trad. di M. Pareschi
Topipittori, 2016, 64 p.
(Fiabe quasi classiche)
€ 24,00 ; Età: Da 7 anni
Occorre molta umiltà quando si scrive per bambini, l’umiltà che nasce dal fatto di guardare il mondo dal basso. Dagli occhi di un neonato sceglie di guardare il mondo Kurt Vonnegut, e da quali occhi! Niente meno che quelli del Creatore nel momento in cui si fa “carne”. E sangue e pelle e occhi. È la notte di Natale, immersa nel buio di pagine nere. Come ogni neonato anche il Creatore guarda il mondo senza acuità visiva, solo luci, bagliori, forme; vede una grande stella, una supernova: è la lampada accostata da Giuseppe.
Originali e geniali, le illustrazioni di Chermayeff donano a un testo così concreto, così dettagliato, l’essenzialità di immagini icastiche, quasi astratte: stelle, ovali, e il colore pieno di pagine monocrome. A sinistra, le parole sono in negativo su foglio nero, a destra ci sono le figure, che spesso si condensano in un solo colore. E il Bambin Gesù sogna con i suoi occhi di carne. Sogna l’universo, e poi il colore.
La prima illustrazione, di stampo scientifico, è la sezione anatomica di un occhio, apparentemente la più oggettiva: la visione autentica delle cose è quella che mostra l’invisibile. Perciò Chermayeff sceglie la formula astratta, l’unica capace di rendere l’essenza del testo. Ciò che il Bambino vede è un’approssimazione del reale, ma al contempo è la visione altissima e onnisciente dell’universo. Una dimensione dove non vi è dentro né fuori, non alto né basso, dove l’infinito dei cieli non è altra cosa dalle luci di una stalla, e la stalla diviene il centro dell’infinito. Le figure quasi astratte ci rammentano Lionni, grafico come lo è Chermayeff. Il connubio tra parole e immagini è di una intensità rara, tale da rendere un gioiello questo libro giunto a noi dagli Stati Uniti e dai lontani anni ‘80.
L’editore Topipittori è intervenuto modificando solo la copertina, rivista secondo una grafica meno datata; il risultato è di grande eleganza: carta spessa, opaca, stampa curatissima. Non si releghi questo libro prezioso ai tempi natalizi, ma lo si destini a momenti speciali, a una lettura intima e profonda, intrisa di contemplazione e di ammirazione per le meraviglie del mondo. Che poi è quanto riescono a fare le opere più grandi, quelle apparentate con la poesia.
Angela Dal Gobbo
(da LiBeR 113)
Sole luna stella
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