Sette minuti dopo la mezzanotte
Patrick Ness, da un soggetto di Siobhan Dowd, ill. di Jim Kay; trad. di G. Iacobaci
Mondadori, 2012, p. 222
(Contemporanea)
€ 16,00 ; Età: da 12 anni
Capita raramente di prendere tra le mani un libro senza più riuscire ad abbandonarlo come Sette minuti dopo la mezzanotte. Da subito le inquietanti illustrazioni a china di Jim Kay trascinano in una cupa e misteriosa atmosfera e ci accompagnano per tutta la storia, integrandosi perfettamente con le emozioni e la tensione del racconto. Poi la genesi della storia, abbozzata in punto di morte da una scrittrice di talento come Siobhan Dowd, di cui Patrick Ness raccoglie magistralmente il testimone per passarlo al lettore, nella convinzione che “le storie non si concludono mai con gli scrittori”.
“Adesso andate. Correte, portatele con voi. Sconvolgete tutto”, esorta l’autore. E, a questo punto, quasi senza accorgercene, iniziamo a correre, perché si ha la chiara percezione che quello che si sta per leggere non lascerà affatto indifferenti.
Così eccoci sette minuti dopo la mezzanotte a fare i conti col terribile mostro comparso nell’oscurità per ghermire Conor, il giovane protagonista. Di fronte a questa inquietante presenza Conor non sembra però provare alcuna paura, perché nella sua vita c’è qualcosa di ben più angosciante a terrorizzarlo: la malattia della madre, davanti alla quale si ritrova solo e impotente. Ma il mostro è arrivato proprio per una questione “di vita e di morte” e ha tre storie da raccontare, dopo di che starà a Conor raccontarne una quarta: e “sarà la verità!”.
Da questo punto in poi la tensione non ci abbandona più, e iniziamo a correre tra le pagine del libro, fino alla quarta storia, quella che racconta, finalmente, la verità. Ma la verità di chi? ci chiederemo alla fine. Di Conor? Del mostro? La nostra? Perché, come leggiamo tra le righe, “le storie sono fra tutte le cose le più selvagge … Le storie inseguono, predano e mordono” (p. 47). E non ci abbandonano più.
Definito a ragione “una raffinata opera” destinata a lasciare il segno nella letteratura contemporanea per ragazzi, il romanzo di Patrick Ness, unico caso nella storia, ha appena ottenuto due prestigiosi riconoscimenti: la Carnegie Medal e il premio gemello della Kate Greenaway Medal, quest’ultimo per l’illustrazione.
Un solo rammarico: la variazione dell’illustrazione di copertina, molto più pregnante e suggestiva nell’edizione originale.
Gabriela Zucchini
(da LiBeR 96)
Sette minuti dopo la mezzanotte
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