Quel genio di Einstein
Jennifer Berne, ill. di Vladimir Radunsky; trad. di B. Lazzaro
Donzelli, 2013, p. 52
(Album)
€ 16,90 ; Età: da 7 anni
“Più di cento anni fa, mentre le stelle volteggiavano nel cielo, la Terra ruotava attorno al sole e i venti di marzo soffiavano in una cittadina lungo un fiume, nacque un bambino. I genitori lo chiamarono Albert. Albert compì un anno. E non diceva una parola…”
L’incipt di Quel genio di Einstein, scritto dalla divulgatrice americana Jennifer Berne e illustrato dal tratto leggero, ironico e riconoscibilissimo di Vladimir Radunsky, ben introduce questo album illustrato in cui poche parole si uniscono a immagini gioiose nel descrivere episodi accuratamente scelti dalla vita di Einstein rendendo viva, indelebile, riconoscibile la sua figura agli occhi dei giovani lettori.
Sfogliando le pagine del libro scorrono davanti ai nostri occhi le tappe e i momenti fondamentali dell’esistenza del grande scienziato. Spesso ignorati dal grande pubblico, essi sono accompagnati dalle descrizioni di passioni e di aspetti del carattere del celebre fisico oramai entrati a far parte dell’immaginario collettivo.
Si comincia dalla prima infanzia. Einstein a tre anni diceva a malapena una parola ma si guardava sempre intorno, osservava tutto con gli occhi curiosi cercando di comprendere come funzionava il mondo che lo circondava. Quando, più tardi, iniziò a parlare, Albert cominciò a porre una moltitudine di interrogativi, sia a casa che a scuola, che suscitavano la reazione negativa degli insegnanti e in genere di una scuola con cui da studente non ebbe mai un rapporto felice. Così il giovane leggeva e studiava per conto proprio opere sul suono, il calore, i numeri, la luce e speculava, immaginava ovunque si trovasse o qualsiasi cosa facesse, un’abitudine che mantenne anche da anziano.
Un giorno mentre sfrecciava in bicicletta per i campi Albert immaginò se stesso sfrecciare nello spazio in sella a un raggio di luce. Un’idea che gli riempì la testa di domande cui in seguito seppe dare riposte rivoluzionarie che gli valsero riconoscimenti straordinari. Quello stesso fascio di luce fa parte anche del il titolo originale del libro, On a beam of light: a story of Albert Einstein e non comprendiamo bene le ragioni per cui sia scomparso dalla traduzione.
Francesca Brunetti
(da LiBeR 100)
Quel genio di Einstein
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