Primo Levi: l’uomo, il testimone, lo scrittore
Frediano Sessi
Einaudi Ragazzi, 2013, p. 157
(Storia)
€ 10,00 ; Età: da 11 anni
Sessi è curatore dell’edizione definitiva del Diario di Anna Frank e autore di importanti studi storici sulla seconda guerra mondiale, la Shoah, la Resistenza, temi che poi ha portato ai ragazzi con felice vena narrativa. La biografia di Primo Levi per i giovani della secondaria inferiore e superiore si incentra sul duplice aspetto della personalità di una delle più alte coscienze civili e morali del Novecento: fragile eppure fortissima, chimico di mestiere, testimone militante della memoria e poi “scrittore laureato”, che cerca ogni parola con la precisione e chiarezza dello scienziato. Sessi ricostruisce a grandi linee, con ricchezza di dettagli quando occorre, l’infanzia e l’adolescenza timide e curiose, gli studi al liceo con Cesare Pavese tra i professori e all’università, la montagna come primo passo verso la maturità e il passaggio dall’antifascismo di famiglia alla Resistenza, la sofferenza sulla propria pelle delle leggi razziali, la breve e amara esperienza di partigiano, la cattura da parte dei fascisti, l’inferno nazista di Auschwitz (Se questo è un uomo), la liberazione con l’arrivo davanti al cancello del lager di quattro soldati a cavallo dell’armata sovietica colmi (senza colpa) di vergogna davanti a pochi uomini ridotti a scheletri tra mucchi di cadaveri nell’odore di morte, il lungo eppur rasserenante viaggio di ritorno. (La tregua). Primo Levi diventa scrittore per testimoniare il Male che ha visto e patito e la necessità di opporvisi, e per questo incontra migliaia e migliaia di giovani nelle scuole. Perché se questo è accaduto, allora può accadere ancora. Perché, come disse Brecht, il ventre che partorì la bestia immonda è ancora gravido, basta vedere l’antisemitismo al potere in Ungheria e il successo elettorale dei neonazisti in Grecia. Sessi sa trovare le parole più adatte per spiegare un’esperienza così difficile da raccontare a ragazzi e così dura da sopportare per i sopravvissuti, da cui deriva un senso di colpa per essere ancora vivi. Sa farsi storico dei fatti e narratore discreto di sentimenti, emozioni e passioni che attraversano e agitano la vita di Primo Levi suscitando conoscenza e partecipazione commossa del lettore.
Fernando Rotondo
(da LiBeR 101)
Primo Levi
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