Pampa Blues
Rolf Lappert; trad. di A. Peroni
Feltrinelli, 2013, p. 224
€ 14,00 ; Età: da 13 anni
Il libro mi è piaciuto molto. Ma non riesco a capire a che tipo di ragazzi possa piacere. (Se lo avete capito scrivete a LiBeR). Wingroden è un posto “in culo al mondo”, degradato, abbandonato da tutti tranne che da un banda di personaggi scombiccherati, sfigati, auto-emarginati. Come detriti lasciati sulle rive dal fiume dell’esistenza e senza voglia di riprendere a scorrere. Con due eccezioni: Maslow, un imprenditore visionario che sogna di rivitalizzare e rilanciare il paese con progetti tanto grandiosi quanto implausibili. E il sedicenne Ben, che, mentre la madre gira l’Europa cantando con una mediocre band jazz, accudisce al nonno con il cervello in pappa e dovrebbe fare il giardiniere, ma preferisce fare il meccanico, aggiustare un vecchio pulmino e a diciotto anni partire per l’Africa, dove è morto il padre.
Sono anche un po’ filosofi i due. Ben: “Chi sostiene che uno può decidere da sé nella propria vita non sa quel che dice. E di sicuro non deve prendersi cura di un nonno demente”. Maslow: “Questo posto in realtà non esiste. Eppure c’è…Perché ci siamo noi”. Ben a Maslow che gli chiede se crede che lassù ci sia vita da qualche parte: “Non credo che ci sia vita neppure quaggiù”. L’anagramma di quel non-luogo è Nirgendow, che in tedesco (come l’autore) significa “da nessuna parte”.
L’inizio è lento e malinconico come un blues. Poi di colpo, con l’arrivo casuale (?) di una ragazza giovane e bella, tutto di colpo cambia e comincia a scorrere come un film o un nastro a velocità accelerata, come una commedia surreale con entrate e uscite a ritmo frenetico. Fa venire in mente vecchi film, Helzapoppin, La congiura degli innocenti. Ci sono un accoltellamento che fa ridere ma è la conclusione di una tragedia immensa, un Ufo che precipita nel cortile del carcere (un tentativo di evasione?), un’agnizione falsa e una vera, Ben che bacia per la prima volta, ma forse è un colpo di sole, e fa l’amore per la prima volta, ma forse lo ha sognato. Naturalmente è anche la storia di formazione di un adolescente che nella borsa ha Tom Sawyer e Huck Finn. Non ho capito nemmeno il titolo, o meglio che cosa c’entri la pampa, ma non fa niente, è bello anche quello.
Fernando Rotondo
(da LiBeR 101)
Pampa Blues
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