Non è una scatola
Antoinette Portis; trad. di G. Federici
Kalandraka, 2011, p. 40
(Libri per sognare)
€ 14,00 ; Età: 3-5 anni
Finalmente pubblicato anche in Italia per i tipi della Kalandraka, questo albo era apparso nel 2006 negli Stati Uniti, dove aveva raccolto numerosi consensi: era stato inserito nella lista dei 100 libri consigliati dalla Biblioteca di New York, selezionato tra i migliori albi dell’anno dalla prestigiosa ALA (associazione dei bibliotecari statunitensi) e aveva vinto il premio intitolato al Dr. Seuss (Theodor Seuss Geisel Award).
Copertina e risguardi in carta marrone richiamano colore e aspetto di una scatola vera, anticipando così la narrazione, che si sviluppa in forma dialogica. Il testo propone un contrappunto a due voci, a simulare un adulto senza immaginazione che chiede: “Perché ti sei seduto in una scatola?” e un piccolo coniglio che risponde con la stessa frase del titolo: “Non è una scatola”.
Non è una scatola infatti quella che il protagonista ha accanto, ma l’oggetto da cui traggono origine gli immaginari giochi infantili che la storia narra – non con le parole ma col disegno. Una linea di contorno nera, semplicissima, tratteggia coniglio e scatola, mentre al girar di pagina una linea rossa visualizza quanto il piccolo si figura: un’automobile, un robot, una nave dei pirati… Non una scatola, per l’appunto.
La forma dialogica del testo è sottolineata dal colore delle pagine (marrone chiaro quelle dove compaiono le domande, rosse quelle delle risposte) sul quale spiccano i caratteri bianchi delle parole, in un alternarsi di pochi, studiati colori, a sottolineare il ritmo semplice ma essenziale del libro.
Le illustrazioni dal tratto netto molto devono al disegno di Crockett e Johnson in Harold e la matita viola (Einaudi ragazzi, 2000), mentre danno corpo ai voli della fantasia che il protagonista, silenziosamente, realizza, in un crescendo di intensità, fino a concludersi con l’affermazione che si tratta di una “non-scatola”, a citazione della famosa negazione in Alice nel paese delle meraviglie, quella del “non-compleanno”. Tutto è, tranne una scatola.
Approviamo la decisione di tradurre il libro, ma ci resta il desiderio di vedere tradotti anche altri, importanti titoli di Antoinette Portis, in particolare l’ultimo, A penguin story (2009), che i francesi (sempre attenti) già hanno pubblicato.
Angela Dal Gobbo
(da LiBeR 94)
Non è una scatola
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