Non chiudere gli occhi
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Non chiudere gli occhi

Non chiudere gli occhi
Francesco Formaggi
Pelledoca, 2017, 201 p.
(NeroInchiostro)
€ 16,00 ; Età: da 10 anni

La letteratura per l’infanzia non è un genere, come qualcuno ritiene, ma vera letteratura che si specifica in vari generi (poliziesco, horror, fantasy ecc.) sotto il segno dell’avventura. Pelledoca è una nuova editrice piccola e coraggiosa che ha deciso di dedicarsi a un genere particolare della narrativa giovanile, il giallo d’indagine, che unito all’avventura dà luogo al thriller, con qualche piccolo sospetto di horror o addirittura paranormale.
Tutto questo troviamo nel primo titolo della collana NeroInchiostro (un vero manifesto di scritture). Nico e Giorgio sono due amici tredicenni: il primo sportivo e spavaldo; il secondo pieno di paura dentro, dopo una malattia successiva al trauma per la morte del padre ha acquisito una sorta di “superpoteri” o meglio di sensibilità che lo porta ad avvertire le “persone nere”, piene di malvagità, facce incattivite, occhi vuoti come pozzi profondi, immagini di bambini picchiati e gattini gettati nel cassonetto. La scrittura crea inquietudine e attesa. Durante le scorribande notturne in bici i due seguono un vecchio e una donna che davanti al cimitero compiono strani movimenti e gesti. La gente parla di messe nere e li incolpa della scomparsa di un bambino. Ma Gio, che ha “sentito” nella donna tanta sofferenza e ha visto il bambino trascinato nella boscaglia da un uomo, vuole discolparli e con Nico e l’amica Alice, che ha un fratello che legge l’arabo e il farsi (è importante), fa ricerche su internet e poi addirittura un viaggio a Roma.
Il romanzo diventa un “thriller mozzafiato”, come si direbbe per un noir, e tutto lo “strano” trova una spiegazione razionale nel lieto fine che vede Gio vincere la paura e baciare Alice, che gradisce. Il proposito di appassionare i preadolescenti ai misteri e alle indagini del (buon) giallo, favorendo quindi il sano esercizio della curiosità e dell’immaginazione, si sviluppa nel secondo titolo della collana, #Nella rete, di Georgia Manzi dove il mondo dei videogiochi è lo spunto di partenza per misteri e pericoli ad alto tasso di suspense. Ad adulti e ragazzi, poi, è rivolta la pubblicazione di un classico del fantastico, I topi di Dino Buzzati, un maestro della letteratura senza confini.

Fernando Rotondo
(da LiBeR 116)