Nino e la mafia
Anselmo Roveda, ill. di Gianni De Conno
Coccole Books, 2017, 69 p.
€ 10,00 ; Età: da 9 anni
Nino, Federico ed Elena sono tre fratelli, a Mazzara del Vallo, in Sicilia: un rinomato posto turistico, dove la costa tunisina è poco lontana, il mare blu e il pesce buono. Il padre ha un peschereccio, una barca a motore acquistata con i risparmi di una vita da cameriere sui traghetti Genova-Palermo. Nino ha nove anni e non ama la scuola, preferirebbe andare con il padre, ma la mamma non transige, la scuola non si salta. Così Nino ci va ogni giorno con gli amici tunisini e i suoi fratelli: Elena, che ha sedici anni, fa il liceo e vuole fare la giornalista antimafia, e Federico, quello di mezzo, che non risponde alle domande del piccolo. “Guardare e non vedere, non domandare e campare” dice, citando Nonna Rosalia. Elena lo rimbecca: questa è la disgrazia della loro terra e si chiama omertà. Mamma Rosangela, torinese, che da quando la nonna è morta tiene le redini di famiglia, aggiunge: male non fare, paura non avere. Occorrono proverbi nuovi per un mondo nuovo, più giusto. Una domanda dopo l'altra, Nino non si arrende, tanto più che la strada della scuola passa davanti a una casa con le finestre sempre chiuse, ma c'è un autista, ogni volta diverso, in attesa in macchina. Il proprietario si chiama don Lucio, ma non è un prete. Sarà lo zio Ignazio a dare spazio alle domande di Nino, uno zio giovane, con tante fidanzate, che però ha pazienza con i bambini. E poi, un giorno le finestre di quella casa si spalancano e nasce un centro di aggregazione per i ragazzi.
La storia si dipana con un ritmo pacato, attento alle parole, alle emozioni. La vicenda si ispira a fatti realmente accaduti e “vuole dare voce a chi testimonia ogni giorno il bene e la speranza” dice l'autore nella conclusione. Il libro era già uscito nel 2011 con il titolo E adesso vallo a spiegare a Nino, sempre con le illustrazioni di Gianni De Conno, un grande artista di recente scomparso. Nella nuova edizione si è giustamente preferito un richiamo più diretto all'argomento, per orientare le scelte. Va sottolineato il fatto che altri romanzi sul tema sono rivolti a ragazzi più grandi e questo viene a colmare un vuoto: i bambini condividono ormai il mondo degli adulti e hanno bisogno di essere informati e orientati. E hanno bisogno di storie legate alla realtà, alla vita vera.
Teresa Buongiorno
(da LiBeR 117)
Nino e la mafia
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