Nina e i diritti delle donne
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Nina e i diritti delle donne

Nina e i diritti delle donne
Cecilia D'Elia, disegni di Rachele Lo Piano
Sinnos, 2011, p. 74
(Nomos)
€ 15,50 ; Età: da 10 anni

“Ti sentirai dire che essere giovani all'inizio del terzo millennio è molto duro”, scrive Mariella Gramaglia, ex parlamentare ed ex assessore del comune di Roma per le pari opportunità, nell'introduzione diretta alle ragazze e ai ragazzi, lettrici e lettori di questo libro. “C'è del vero, naturalmente, ma non è una legge di natura. Dipende da ciascuno di noi.” E racconta di Lina Merlin, una deputata senza beni, che nel 1951, ai tempi dell'alluvione del Polesine, vendette la medaglietta d'oro da parlamentare per comprare coperte e materassi per i senza tetto. E di una ragazza degli anni ’70 che aveva scritto un libretto, insieme a delle amiche, per spiegare in parole semplici come effettuare il controllo delle nascite, che si vide sequestrare le copie della pubblicazione, ma ebbe poi la soddisfazione di averle indietro, quando la Corte Costituzionale stabilì che il divieto era caduto, e la pratica non era più illegale. Era il 1971: la ragazza era proprio la Gramaglia, che conclude: “Quando sono molto sconfortata, quando la politica mi sembra brutta e lontana, prendo coraggio pensando alla medaglietta e agli alluvionati di Lina o a una piccola storia della mia vita. Anche tu potrai trovare, in questo libro o in altri, il tuo aneddoto da conservare come un talismano...”
Si snoda come un racconto delle madri e delle nonne, questo volume sui diritti delle donne, conquistati a poco a poco negli anni, anche recenti, che ci permettono una vita più degna. È la storia di Nina, una bambina come tante, e della sua famiglia, da sfogliare come un album di fotografie: le nozze dei genitori, la giornate dei nonni, che si intrecciano con la storia dell'Italia, dal fascismo alla costituzione, dalla monarchia alla repubblica, via via fino al voto alle donne, alle possibilità delle donne di partecipare alla vita politica. Il tutto diventa accessibile anche per i ragazzi del secondo ciclo delle elementari, oltre a quelli delle medie, destinatari naturali, e dove anche un genitore potrà trovare i punti di riferimento necessari.
Ci sono schede su parole chiave e un’appendice con le leggi citate nel corso del racconto, e alcune curiosità, a esempio sulla prima donna ministro, su quella direttore di un tg nazionale, o di un quotidiano, ecc.

Teresa Buongiorno
(da LiBeR 94)