Nella soffitta di mia zia
Featured

Nella soffitta di mia zia

Nella soffitta di mia zia
Andy Goodman
Corraini, 2012, p. 36
€ 16,00 ; Età: da 5 anni

Un bambino spera che nella soffitta della zia morta da poco, tra i tanti tesori che egli immagina ce ne sia uno lasciato in eredità proprio a lui.
Su un fondo monocromo grigio ferro si distinguono, profilate in nero, le sagome degli oggetti disparati riposti nella buia soffitta. Man mano che il bambino voglioso pensa a questo o a quello, l’oggetto desiderato prende consistenza grazie a un colore deciso che lo concretizza sul fondo grigio. Le poche linee di didascalie, in alto sulla pagina sinistra, formulano le aspettative del bambino per l’oggetto e la delusione che segue, perché, per ogni oggetto, è già fissato un destinatario.
Ad esempio: “L’orologio a cucù … era stato spedito a una cugina”, “la collezione di giocattoli … doveva essere esposta in un museo di Londra”; le mazze da golf … erano state lasciate a mio fratello Thomas”.
L’ultimo oggetto della soffitta, destinato al bambino che si concretizza in bianco splendente sul fondo scuro, è una piccola cosa, ma il biglietto della zia che lo accompagna rivela una grande, imprevedibile portata.
Andy Goodman, autore e illustratore, ha dato una grande forza narrativa alla sua storia con un sommesso contorno di passato, presente, futuro. Originali e varie le sue soluzioni grafiche, a cominciare dalle lievi profilature degli oggetti sistemati in soffitta al sostanziarsi improvviso di alcuni di essi. Il leit motiv del buio nella soffitta, elemento sostanziale fin dalla copertina, ne fa una vera stanza delle meraviglie.

Carla Poesio
(da LiBeR 96)