Melody
Sharon M. Draper; trad. di A. Peroni
Feltrinelli, 2016, 249 p.
(Feltrinelli Kids)
€ 13,00 ; Età: da 12 anni
Che cosa ha di speciale la storia di Melody, protagonista dell’omonimo romanzo di Sharon M. Draper per catturare immediatamente l’attenzione di ragazzi e adulti? Per due anni è stato nella classifica dei migliori romanzi per ragazzi del New York Times, con oltre un milione di copie vendute. Apparentemente è una storia di sofferenza fisica e psicologica perché Melody Brooks è affetta dalla nascita da una malattia genetica incurabile, quadriplegia spastica bilaterale, che le impedisce di camminare, parlare, mangiare, andare in bagno da sola. “È una bella sfiga”. Ma a dispetto della paralisi celebrale il suo cervello è potente, la sua memoria fotografica eccezionale, la sua sensibilità così profonda da intuire cosa passa in testa a chi le sta vicino, ma solo i suoi genitori lo sanno. Per gli altri, a partire dagli insegnanti è una “ritardata mentale” affetta da gravissimo handicap, quindi non può che andare nella “classe dei ritardati”.
Melody non ha ancora compiuto undici anni; è una ragazzina dai capelli corti e ricci. Il suo sguardo è vivace e pieno di curiosità, ma è legata a una sedia a rotelle rosa e il suo corpo non è molto coordinato, a volte si muove in modo scomposto e improvviso creando danni. Non è facile stare con lei perché non riesce a comunicare i suoi stati d’animo e ogni fatto nuovo diventa motivo di un’ansia incontenibile che le fa lanciare grida e mugolii e muovere gli arti in modo sconnesso. Il successo del libro nasce proprio dall’approccio diretto della protagonista che parla sempre in prima persona raccontando lo scorrere delle ore, delle giornate, l’impatto con gli avvenimenti che vive a volte in modo doloroso, a volte lieto, quasi a volere con forza introdurre il lettore nel suo mondo, fagocitarlo nei suoi pensieri.
Come scrive l’autrice Melody è un personaggio di pura invenzione, ma nato dall’esperienza diretta di madre di una figlia disabile. “Su una cosa sono stata categorica: nessuno avrebbe dovuto provare compassione per Melody”. E c'è riuscita. Il suo romanzo colpisce come una pietra a cominciare dalla copertina indimenticabile: un vaso rotondo, trasparente dove nuotano ignari pesci rossi intorno al volto di una bambina con gli occhi chiusi. Rende perfettamente l'idea dell’isolamento, del silenzio, della solitudine.
Paola Benadusi Marzocca
(da LiBeR 111)
Melody
Hits: 4175
