Le ribelli di Challant
Chiara Lossani
Rizzoli, 2014, p. 384
€ 15, 00 ; Età: da 10 anni
Lo sfondo storico è quello del 1450, quando Niccolò V celebra il sesto Giubileo, la Valle d’Aosta è percorsa da pellegrini verso Roma, sta per scatenarsi la guerra tra la contessa Catherine di Challant e i pretendenti ai suoi feudi. Su questo scenario si costruisce una storia che intreccia romanzescamente con quella più grande intrighi dinastici, misteri che fanno palpitare cuori e cozzare armi, segreti intimi da occultare ma che balzano prepotentemente fuori da scrigni, travagli di adolescenti alla ricerca di una paternità che in realtà è identità personale, amori di adulti che oltrepassano le regole e di adolescenti alle prese con i primi tremori, la presa di coscienza e la ribellione di donne che vogliono essere se stesse, padrone del proprio destino. Catherine intende essere sovrana e guida del suo popolo; la quindicenne Dore rifiuta il matrimonio imposto dal padre con un vecchio repellente perché è innamorata del coetaneo Laurent e soprattutto desidera diventare pittrice. Due donne ribelli e guerriere.
Chiara Lossani frulla tutto, la Storia e l’invenzione, l’avventura e l’amore, con la sapiente arte del feuilleton: amori proibiti, paternità dubbie, figli di pelle nera, eredità contese, tradimenti, rapimenti, agnizioni ecc. Con accurata e appassionata ricerca di documenti – lei che è bibliotecaria e non storica di mestiere – ricostruisce i dettagli di un’epoca, i costumi, i vestiti, il cibo, il lavoro, le armi, non di un medioevo generico, ma collocato precisamente in quel posto e in quel momento. Ancora oggi a Carnevale un ballo in costume a Verrés rievoca quello in piazza della contessa con il popolo che sancì il patto. Ma l’opera più azzardata e meritoria è il tentativo dell’autrice di ricostruire la psicologia di adolescenti che vivono nell’autunno di quell’evo. Impossibile sintetizzare il complesso e avvincente intrico della trama, che viene cucito insieme con i fili di una scrittura nitida, raffinata, precisa.
Non è il prequel di Tre primavere al castello (Fabbri, 2006), come si potrebbe credere, ma vi allude, annunciando l’arrivo di un tempo nuovo, con giovani e donne sempre in lotta per affermare i propri sentimenti, sogni, diritti.
Fernando Rotondo
(da LiBeR 103)
Le ribelli di Challant
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