Le parole giuste
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Le parole giuste

Le parole giuste
Silvia Vecchini
Giunti, 2014, p. 144
(Biblioteca Junior)
€ 9,90 ; Età: da 10 anni

Emma ha dodici anni, si sta lasciando l’infanzia alle spalle, si guarda allo specchio per ritrovarsi o si specchia negli altri per imparare a conoscersi, per cercare di orientarsi in un groviglio di stati d’animo ancora sconosciuti.
È in un momento di grandi cambiamenti, in una fase della crescita in cui è importante avere accanto adulti che sappiano accompagnare e infondere fiducia e sicurezza. Emma, invece, trova un deserto attorno a sé, solitudine e silenzio dentro e fuori. Definita un po’ svogliata e distratta a scuola, apprende, quando viene inserita nell’RPS, il gruppo di Recupero Potenziamento Sostegno, che le sue difficoltà scolastiche sono legate alla dislessia: sarà sufficiente seguire un percorso con adeguati supporti per ritrovare fiducia, per non credere di essere diventata stupida. Ma non ha il coraggio di dirlo ai genitori e firma da sé la comunicazione. Non ne ha il coraggio perché il papà, malato da tempo, è in attesa di un trapianto, e la mamma troppo stanca e preoccupata. Emma non vuole aggiungere altri dispiaceri mentre in casa regna l’inquietudine, e ci si nasconde, grandi e piccoli, dietro frasi fatte e si sfugge a un dialogo vero e profondo. Il papà e la mamma di Emma non sanno trovare le parole giuste per metterla a parte delle loro decisioni in merito all’intervento e sarà Emma a scoprirlo, da sola, cercando di decifrare i referti medici.
Ma accanto a questa bambina spaurita e senza bussola troviamo Alessandra, l’insegnante di sostegno che diventerà ben presto una amica e un punto di riferimento, e Mathias, il compagno di classe che l’aiuterà a ritrovare il sorriso.
Silvia Vecchini, che da anni lavora con i bambini e i ragazzi, e per questo ne conosce bene le fragilità e le emozioni, ha saputo, attraverso la voce di Emma, raccontare la fatica di crescere, il disagio nel sentirsi diversi e il percorso a ostacoli che si deve affrontare quando non si trovano le parole per nominare i silenzi, le paure, il disagio. Una storia onesta che ci parla di difficoltà, di crisi e di problemi, ma anche delle strade possibili per superarli. Con pazienza e fiducia.

Paola Bertolino
(da LiBeR 105)