La gallinella rossa
Pilar Martinez; trad. di N. Nanni
Kalandraka, 2012, p. 36
(Libri per sognare)
€ 14,00 ; Età: da 4 anni
Il bambino riconosce l’inizio di una storia magica dalle parole “C’era una volta”, lo stesso inizio del racconto tradizionale inglese riadattato in questa versione tradotta dallo spagnolo. Non si tratta di una fiaba di cui ha alcune caratteristiche, come il susseguirsi stringato e ripetitivo di domande e risposte, si tratta piuttosto di una favola, simile a La cicala e la formica di Esopo.
L’albo ha per protagonista una gallinella rossa che vive con i suoi pulcini in una fattoria e ha per vicini un cane fannullone, un gatto che dorme sempre e un’anitra alquanto festaiola. Quando trova dei chicchi di grano chiede aiuto ai tre “amici” per piantarli. Al loro diniego e a quelli che seguiranno è costretta a seminare, a mietere il grano, a portarlo al mulino e con la farina a fare il pane tutto da sola. Quando il pane è pronto si spande un delizioso profumo nella fattoria ed è allora che il cane, il gatto e l’anitra rispondono positivamente alla domanda: “Chi mi aiuta a mangiare questo pane caldo?”. La gallinella, però, si rifiuta di spartire il frutto di un duro lavoro con i tre fannulloni e mangia il pane con i suoi pulcini.
La favola, come la fiaba popolare, è “aliena da ogni ipocrisia” e il finale può sembrare impietoso per la scarsa indulgenza della protagonista, ma può essere un invito al bambino a capovolgere il racconto e a riconoscerne i temi positivi: la tenacia del lavoro, la pazienza, l’umiltà nel chiedere aiuto e collaborazione. Sono temi che rispecchiano l’agire umano attraverso il ruolo che viene dato ai protagonisti animali, qui presentati in forma antropomorfa, con quelle prerogative opposte che spaziano dalla pigrizia alla solerzia.
Le illustrazioni, di un umorismo giocoso, dai colori ocra-arancione, sono presentate su due pagine o trasversalmente, partendo dal basso della pagina di sinistra, si dispiegano su quella di destra determinando un effetto di gradevole movimento. Buffissima è la gallina in bicicletta quando pedala per far funzionare la trebbiatrice del grano, o arranca per portarlo al mulino, o quando guida il trattore per la semina. Attraverso queste immagini il bambino può conoscere un mondo rurale antico, non ancora contaminato dalla tecnologia, che trova nel susseguirsi delle stagioni la sua ragione di vita.
Maria Letizia Meacci
(da LiBeR 99)
La gallinella rossa
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