L’ultimo viaggio
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L’ultimo viaggio

L’ultimo viaggio
Irène Cohen-Janca, ill. di Maurizio A.C. Quarello; trad. di P. Cesari
Orecchio Acerbo, 2015, p. 64
€ 16,90 ; Età: da 8 anni

L'ultimo viaggio: il dottor Korczak e i suoi bambini consolida un felice sodalizio che si è già espresso in casa Orecchio Acerbo: la poesia delle parole di Irène Cohen-Janca trova nelle illustrazioni di Maurizio Quarello un accompagnamento potente quanto equilibrato, nel rispetto che le vicende narrate, drammaticamente reali, meritano.
L'albo non è solo un riuscito tentativo di risignificare una riflessione sulla Shoah e sul presente; il progetto racconta un'esperienza umana, sociale e pedagogica di straordinaria levatura, che tuttavia non è nota quanto merita, in parte per una generale disattenzione alle tematiche educative, in parte perché la grandezza del pensiero del Signor Dottore, così veniva chiamato Janusz Korczak (Varsavia 1878-Treblinka 1942) è stata messa in ombra dal suo martirio, a cui è andato incontro per non abbandonare i suoi bambini alla soluzione finale nazista.
Chi era dunque costui? Lo presenta così Grazia Honegger Fresco per Gli Asini: “Polacco, di famiglia agnostica, ebreo (scoprì tardi di esserlo) nato ricco e divenuto povero, si fece medico e uno dei pediatri più ricercati a Varsavia ... si dedicò per circa quarant'anni a centinaia di bambini e ragazzi privi di genitori. Una storia di generosità antica, esemplare per noi in questi giorni bui.”
Il lavoro, frutto di una coedizione internazionale tra Italia, Francia, Corea, Canada, USA e Germania, rende dunque omaggio a un precursore della lotta a favore di una totale uguaglianza dei diritti del bambino. Nella comunità che costituì per prendersi cura di bambini e giovani abbandonati, Korczak introdusse l’autogestione, riconoscendo a tutti loro il diritto di deferire i propri educatori a un tribunale unicamente composto da ragazzi. Korczak fu un pioniere nel campo dell'educazione dei minori emarginati, tra i primi si occupò di diagnosi in età pediatrica e di tutela del bambino in difficoltà, ma il Signor Dottore fu anche fondatore della prima rivista al mondo redatta da soli bambini.

Francesca Romana Grasso
(da LiBeR 106)