L’isola dei bambini rapiti
Frida Nilsson; trad. di A. G. Calabrese
Feltrinelli, 2017, 286 p.
(Feltrinelli Kids)
€ 14,00 ; Età: da 9 anni
Frida Nilsson è un’autrice che osa e che finisce con eccedere le aspettative di chi sta leggendo. Ce lo ha già mostrato nei due libri che, prima di questo, sono stati pubblicati nel nostro paese. C’erano, là, un gorilla che si rivelava, per l’orfana protagonista, un’ottima madre e un grosso e ripugnante ratto che finiva per essere un amico su cui contare.
Qui la Nilsson trascina chi legge nell’avventura e lo fa avendo bene in mente gli stilemi che definiscono il genere. La voce narrante è quella della protagonista che, con poche parole, subito, ci permette di definire l’universo in cui la narrazione si svolge: il grande nord, l’inizio dell’inverno, i Mari Ghiacciati, le balene, la nebbia e un frammento di pinna di sirena. Su tutto aleggia una preoccupazione continua. Siri vive su una piccola isola insieme al padre e alla sorellina Miki e, come tutti gli abitanti delle isole, teme quelle storie che narrano di Testabianca, l’implacabile pirata che rapisce i bambini, soprattutto i bambini piccoli e magri, per costringerli a lavorare, fino alla morte, nelle miniere di carbone. Dalle coste si scruta l’orizzonte, temendo ogni volta l’avvistamento della nave del pirata. Il racconto comincia il giorno in cui Miki viene rapita. Siri è disperata e, intrepida, parte alla ricerca della sorella, imbarcandosi, come pelapatate, sulla Stella polare. C’è una minaccia, c’è un viaggio, c’è un ambiente ostile, ci sono lupi e marinai, distese di ghiaccio e mari in tempesta, c’è una natura inclemente. Siri non demorde, cammina, naviga, si arrampica, stringe amicizie, alleanze e, pagina dopo pagina, affronta rischi e azzardi.
Chi legge la segue sempre col fiato sospeso, facendo attenzione a tutti i dettagli, perché la trama si arrotola e si srotola in modo da creare aspettative e colpi di scena, mantenendo vivo il gioco fra chi legge e chi narra. Ogni personaggio è portatore di una storia complessa, dal grosso Fredrik che come Siri ha avuto la sorella rapita dal pirata, a Nanni che vive fra i lupi, da Colomba allo stesso Testabianca. Non sono davvero molti i libri di avventura e questo è un’occasione preziosa per i lettori che amano muoversi fra vari generi letterari.
Nicoletta Gramantieri
(da LiBeR 116)
L’isola dei bambini rapiti
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