L’elefante pittore
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L’elefante pittore

L’elefante pittore
Hey Jin Go
Sinnos, 2017, 36 p.
(Nidi)
€ 11,00 ; Età: da 3 anni

“In questo momento storico è fondamentale dare a bambini e bambine, gli strumenti per affrontare la complessità” rilasciava non molto tempo fa in un’intervista Della Passerelli, direttrice editoriale di Sinnos, casa editirce nata nel 1990 da un progetto di volontariato nel carcere di Rebibbia. E collaborare, capire, aiutare in questi tempi di rapide trasformazioni socio-culturali non è più istintivo. Bisogna pensarci su. L’ascolto dell’altro, nell’epoca degli smartphone è sempre più ovattato dal cicaleccio di comunicazioni compulsive dove si parla tanto ma si dice poco. La convivenza, il rispettare la diversità, risultano difficili.
Il libro, dal bellissimo titolo originale The elephant in the painting, con l’escamotage della creatività, che ci definisce nel nostro essere più autentico, trova il modo di parlare ai piccolissimi di ascolto, aiuto, unione.
La storia è semplice e applica l’azione ripetitiva delle storie popolari o de La rapa gigante di Tolstoj. Un elefante vuole dipingere ed entrano in successione i personaggi che, dal grande al piccolo, creano un crescendo visivo e sonoro culminante nella disperazione del protagonista: “Dove posso disegnare allora?” Perché, nell’ordine, gli dicono di no un topo, una papera, un coniglio, un maiale, una giraffa. È grande il bisogno di esprimersi del pachiderma, ma ogni volta che comincia la sua opera sul muro di una casa gli si nega il permesso. L’elefante pone disperato la sua domanda sdraiato in terra. E qui, a bordo pagina, ecco spuntare le testoline di chi gli ha detto di no. Non sono adirati perché l’elefante non conosce le regole o perché ha sporcato: ascoltano e lo spazio bianco che va dalla proboscide agli animali risuona proprio di quel silenzio carico di qualcosa in arrivo.
La storia riprende di nuovo con la ripetizione: ogni animale porge all’elefante un foglio proporzionato alla propria grandezza. Sono tutti però troppo piccoli. Quello della giraffa poi è troppo lungo e stretto. Ma unendoli ecco che si formerà la “tela” giusta perché l’elefante possa ritrarre proprio gli animali: friends in the painting.

Elena Baroncini
(da LiBeR 118)